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“L’Arte che include”, a Mariconda Nicolò torna a volare: il Bambino con le Ali Spezzate ritrova i suoi colori

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Dopo oltre 13 mesi di blocco artistico, il giovane artista autistico riprende in mano i colori e realizza il sogno di partecipare a un murale dedicato ai maestri del teatro salernitano. Un’esperienza di inclusione, emozione e speranza nell’ambito del progetto “Memorie di Scena”.

di Riccardo Pucciarelli

Ci sono sogni che sembrano fermarsi, ali che sembrano spezzarsi e colori che, per un periodo, smettono di raccontare emozioni. Ma ci sono anche incontri capaci di riaccendere la speranza e restituire all’arte tutta la sua forza. È quanto accaduto a Mariconda, dove Nicolò, giovane artista autistico conosciuto come #iosononicolo, è tornato a dipingere, trasformando un momento di rinascita personale in una straordinaria testimonianza di inclusione e solidarietà.

Protagonista dell’iniziativa “L’Arte che include”, Nicolò ha partecipato alla realizzazione del murale promosso nell’ambito del progetto “Memorie di Scena”, dedicato ai maestri del teatro salernitano. Un’opera destinata a lasciare nel quartiere non soltanto immagini e colori, ma anche il ricordo di chi ha dedicato la propria vita al palcoscenico, facendo della cultura e dello spettacolo una parte importante della storia della città.

Proprio ai piedi di questo nuovo palcoscenico urbano, tra volti, maschere teatrali e simboli della tradizione salernitana, Nicolò ha ritrovato il coraggio di rimettersi in gioco. Dopo un severo trauma che aveva interrotto il suo percorso creativo per oltre tredici mesi, il giovane ha ripreso a dipingere, passando dalle tele ai muri e realizzando un sogno che custodiva da tempo: partecipare a un murale insieme all’artista Daniele Flo.

Un ritorno che assume un significato ancora più profondo se si considera il percorso di Nicolò, già premiato a Sanremo e Parigi per la sua opera “Siamo ali della stessa farfalla”. Un messaggio che oggi torna a vivere in una nuova forma, attraverso un’esperienza nella quale l’arte diventa strumento di incontro, condivisione e superamento delle barriere.

Indossando tuta, mascherina e guanti, Nicolò si è lasciato guidare dall’entusiasmo, dando vita a un tripudio di colori e riproponendo la sua celebre farfalla in uno scenario diverso, circondata da maschere teatrali e dall’immancabile cavalluccio, simbolo della Salernitana. Per la prima volta ha utilizzato autonomamente una bomboletta spray, sperimentando una tecnica nuova e lasciando emergere, con naturalezza, la propria sensibilità artistica.

I colori messi a disposizione da Daniele Flo si sono trasformati così in molto più di semplici strumenti di lavoro: per Nicolò sono diventati carezze all’anima, occasioni per ritrovare fiducia e ricominciare a dare forma ai propri sogni.

«Siamo grati e riconoscenti a tutti per aver dato gocce inclusive a un murale spettacolare», racconta con emozione mamma Annarita, che ha accompagnato il figlio in questa giornata speciale. «Nicolò si è sbizzarrito con un tripudio di colori a riproporre la sua famosa farfalla in uno scenario diverso, tra maschere di teatro e l’immancabile cavalluccio della Salernitana».

La soddisfazione della famiglia si accompagna alla consapevolezza del valore di un’esperienza che può diventare un esempio per altre realtà. «Con una tecnica mista il nostro atleta della Vita ha realizzato le sue opere su tela, lasciando segni indelebili d’amore ai piedi del murale. Che siano, come sempre, esperienze apripista per tutti», aggiunge Annarita.

A rendere possibile questa giornata sono state la disponibilità e la sensibilità di Erre Erre Eventi ETS, del Comitato Semplice Quartiere Mariconda e dell’artista Daniele Flo, insieme al sostegno delle istituzioni, dalla Regione Campania al Comune di Salerno, con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e del consigliere Fabio Polverino.

Ma il momento forse più emozionante è arrivato al termine del lavoro, quando Nicolò ha deciso di intervistare proprio Daniele Flo. Una domanda semplice, capace di racchiudere il senso dell’intera iniziativa: «Stasera hai realizzato il mio sogno! Qual è il tuo, Flo?».

L’artista, visibilmente emozionato, ha risposto: «Fare tanti altri murales con ragazzi come te!».

Poche parole che raccontano meglio di qualsiasi discorso il significato di “L’Arte che include”. Perché l’inclusione non si esaurisce nelle dichiarazioni di principio, ma prende forma quando si offrono opportunità concrete, si riconoscono le capacità di ciascuno e si costruiscono occasioni nelle quali tutti possano essere protagonisti.

A Mariconda, dunque, non è nato soltanto un murale dedicato alla memoria del teatro salernitano. È stata scritta anche una nuova pagina nella storia personale di Nicolò, che dopo mesi difficili è tornato a dipingere e a condividere con gli altri il proprio talento.

Il suo “Bambino con le Ali Spezzate” prova nuovamente a volare, attraversando i colori e trasformando una ferita in una possibilità di rinascita. E quella farfalla, simbolo di unione e libertà, diventa il messaggio più autentico di una giornata che ha saputo intrecciare arte, solidarietà e amore.

Perché, quando una comunità sceglie di includere davvero, nessuno deve restare a guardare: ciascuno può trovare il proprio spazio, lasciare il proprio segno e contribuire a colorare il mondo.

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