Dopo la serata all’Augusteo con Massimiliano Gallo e la consegna del Premio Charlot Grandi Protagonisti del Cinema a James Franco, la 38ª edizione della kermesse si prepara alla grande serata conclusiva
di Christian Casola
La 38ª edizione del Premio Charlot si avvia verso il suo gran finale dopo una nuova serata di spettacolo, applausi ed emozioni. Il palcoscenico del Teatro Augusteo di Salerno, nella serata di giovedì 24 settembre, ha ospitato lo spettacolo “Anni 90” di Massimiliano Gallo, protagonista di una performance capace di coinvolgere il pubblico per oltre due ore e mezza.
Una serata intensa, costruita tra comicità, musica, ricordi e interpretazione, che ha trovato il suo momento culminante nel finale con l’arrivo sul palco di James Franco, uno degli ospiti internazionali più attesi di questa edizione. All’attore statunitense è stato assegnato il prestigioso Premio Charlot Grandi Protagonisti del Cinema, riconoscimento tributato alla sua carriera e al suo percorso artistico internazionale.
Il pubblico dell’Augusteo ha così vissuto uno degli appuntamenti centrali di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a legare il nome di Charlie Chaplin alla capacità dello spettacolo di raccontare attraverso il sorriso, l’ironia e l’emozione.
Archiviata la parentesi dell’Augusteo, l’attenzione è ora tutta rivolta all’ultimo appuntamento della manifestazione. Sabato 26 settembre, a partire dalle ore 21, sarà infatti il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno a ospitare la grande serata finale della 38ª edizione.
Il titolo scelto per il gala conclusivo è particolarmente evocativo: “Smile, la poesia di un sorriso”. Un omaggio che richiama direttamente una delle più celebri eredità artistiche legate a Chaplin e che sintetizza il filo conduttore di una manifestazione nata proprio nel segno della comicità e progressivamente diventata un appuntamento dedicato alle molteplici espressioni dello spettacolo.
A condurre la serata sarà Serena Autieri, attrice e cantante, chiamata a guidare il pubblico attraverso un appuntamento pensato come una grande festa conclusiva.
La regia porta la firma di Antonello Ronga, mentre le musiche originali sono state composte da Marcello Ferrante. A completare la costruzione scenica saranno le coreografie del Professional Ballet di Pina Testa.
Il gala promette una lunga passerella di artisti, attori e protagonisti della cultura e dello spettacolo italiano.
Sul palco del Teatro Verdi sono attesi Manuela Arcuri, Vittoria Belvedere, Cesare Bocci, Massimiliano Caiazzo, Gabriele Cirilli, Marco D’Amore, Leo Gassmann, Domenico Iannacone, Lucrezia Lante della Rovere, Michele Placido, Marco Rossetti e Paolo Sommaruga.
A loro si aggiungerà la componente musicale affidata ai Non Solo Gospel, chiamati a contribuire alla dimensione spettacolare della serata.
Un cast particolarmente articolato, dunque, per un appuntamento che punta a mettere insieme linguaggi differenti: teatro, musica, comicità, cinema, televisione e danza.
La scelta del titolo “Smile, la poesia di un sorriso” non è casuale. Il sorriso rappresenta da sempre il cuore del Premio Charlot e, allo stesso tempo, costituisce uno dei lasciti più riconoscibili dell’arte di Charlie Chaplin.
Da questo punto di vista, la serata conclusiva vuole trasformarsi in un momento nel quale la comicità non sia soltanto intrattenimento, ma anche occasione per raccontare storie, emozioni e sensibilità differenti attraverso gli artisti che saliranno sul palcoscenico.
La 38ª edizione, sotto la direzione artistica di Claudio Tortora, si prepara dunque a chiudere il sipario dopo un percorso caratterizzato da appuntamenti dedicati al cinema, al teatro e alla comicità.
Dall’omaggio internazionale a James Franco alla travolgente presenza scenica di Massimiliano Gallo, passando per il ricco parterre annunciato per il gala del Verdi, il Premio Charlot si prepara a vivere la sua ultima notte con l’obiettivo di lasciare al pubblico salernitano un ultimo, grande appuntamento nel segno di quella che resta la sua cifra distintiva: la capacità di trasformare un sorriso in spettacolo, emozione e memoria.











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