Muore mentre lavora in un terreno nel Salernitano: ipotesi malore legato al caldo

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Tragedia nelle campagne di Sacco, inutili i soccorsi. L’uomo, di origine bulgara e residente a Roccadaspide, era impegnato nella pulizia del fondo

di Riccardo Pucciarelli

Tragedia nelle campagne del Salernitano. Un uomo di origine bulgara, residente a Roccadaspide, è morto nel pomeriggio di ieri mentre era impegnato in alcuni lavori di pulizia di un terreno agricolo nel territorio di Sacco.

L’uomo, che era solito raggiungere i fondi della zona a bordo di un’Ape, stava lavorando quando ha improvvisamente accusato un malore. Una situazione apparsa subito grave e che ha fatto scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma nonostante i tentativi di soccorso per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno gli eventuali accertamenti medico-legali a chiarire con precisione cosa abbia provocato il decesso.

Tra le ipotesi al vaglio non viene esclusa quella di un malore favorito dalle elevate temperature registrate nella giornata di ieri, particolarmente impegnative per chi svolge attività fisica all’aperto. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire un collegamento certo tra il caldo e la morte: saranno gli accertamenti disposti dall’autorità competente, ed eventualmente l’autopsia, a fornire le risposte definitive.

La tragedia riporta l’attenzione sui rischi legati al lavoro agricolo durante le giornate caratterizzate da temperature elevate. Il caldo intenso, associato allo sforzo fisico e alla prolungata esposizione al sole, può favorire disidratazione, esaurimento da calore e, nei casi più gravi, un colpo di calore, una condizione che può diventare rapidamente pericolosa.

Per chi lavora nei campi, soprattutto nelle giornate più calde, è fondamentale evitare per quanto possibile le ore centrali della giornata, programmando le attività più pesanti nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

È inoltre importante bere acqua con regolarità, senza aspettare di avvertire la sete, fare frequenti pause in luoghi ombreggiati o freschi e indossare abiti leggeri e traspiranti, oltre a un copricapo per proteggersi dalla luce diretta del sole.

Particolare attenzione deve essere prestata ai primi segnali di malessere: mal di testa, debolezza, vertigini, nausea, crampi, sudorazione intensa, confusione o difficoltà a mantenere la concentrazione non devono essere sottovalutati. In presenza di questi sintomi è necessario interrompere immediatamente il lavoro, raggiungere un luogo fresco e chiedere assistenza.

Ancora più importante è evitare di lavorare da soli durante le giornate di caldo estremo. La presenza di altre persone può consentire di riconoscere tempestivamente un malore e attivare i soccorsi.

La morte dell’uomo nelle campagne di Sacco resta ora affidata agli accertamenti dell’autorità giudiziaria. Una tragedia che, al di là delle cause che saranno stabilite dagli esami, riporta in primo piano la necessità di tutelare chi continua a lavorare all’aperto anche nelle giornate più torride dell’estate.

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