
La musica come linguaggio universale, occasione di incontro e strumento di socializzazione. È questa l’idea alla base di “Ritmo Condiviso – Orchestra Sociale”, parte del progetto “31 dicembre”, che torna a proporre la sua esperienza dopo il percorso avviato lo scorso anno, con una veste ancora più organizzata e strutturata. L’iniziativa nasce con un obiettivo semplice e ambizioso allo stesso tempo: mettere insieme musicisti e non musicisti, giovani e “diversamente giovani”, per costruire un’unica grande orchestra, senza barriere e senza distinzioni. Non importa il livello di preparazione musicale, non importa avere già esperienza in un’orchestra: ciò che conta è la voglia di esserci, di condividere, di imparare e soprattutto di fare musica insieme. Una vera orchestra, capace di trasformare le diverse sensibilità e competenze in un’unica armonia. “Ritmo Condiviso” rappresenta uno dei progetti attraverso i quali si vuole riportare la musica e l’arte più in generale al centro di una proposta culturale capace di valorizzare le relazioni, la partecipazione e la socializzazione. L’idea è quella di creare uno spazio aperto nella città di Salerno nel quale la cultura non sia soltanto qualcosa da ascoltare o da osservare, ma un’esperienza da vivere e costruire insieme. Dopo la prima esperienza dello scorso anno, il progetto “32 dicembre” riparte dunque con una struttura più definita e con l’ambizione di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone. L’orchestra diventa così il simbolo di una comunità nella quale ogni elemento ha la propria importanza e nella quale le differenze possono diventare una ricchezza. L’appuntamento con l’Open Day di Ritmo Condiviso è fissato per domenica 27 settembre alle ore 10:00, presso l’Oratorio della Chiesa di Santa Maria ad Martyres, a Torrione, che ospiterà l’iniziativa. Gli organizzatori, tra cui Antonio Santoro, rivolgono un sentito ringraziamento alla comunità della chiesa per la disponibilità e l’accoglienza, che permettono al progetto di ripartire e crescere.










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