Marina Calderone porta a Giffoni la storia di due testimoni di giustizia, Zecchino d’Oro e Disney-Juventus presentano le novità, Benedetta Porcaroli incontra i ragazzi
Di Paolo De Leo
Una giornata densa di incontri e riflessioni quella andata in scena a Giffoni56, tra impegno civile, musica, sport ed empowerment femminile, con ospiti d’eccezione che si sono alternati davanti alla platea del festival.
Calderone e “Il quaderno di Tommaso”: la legalità come scelta quotidiana
Al centro della mattinata, la proiezione de “Il quaderno di Tommaso”, il cortometraggio promosso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nell’ambito del progetto GenL – Generazione Legalità. Alla presenza della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, l’incontro è stato aperto da Rosario De Luca, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che ha ripercorso la genesi del progetto: nato come libro, diventato poi gioco da tavolo, videogioco e infine cortometraggio, con l’obiettivo di mostrare ai giovani che ogni giorno si può scegliere da che parte stare.
Il film racconta la storia vera di Antonino Bartuccio, ex sindaco di Rizziconi, e della moglie Maria Grazia Squillaci, consulente del lavoro, che decisero di denunciare una cosca della ‘ndrangheta radicata nel loro territorio, diventando testimoni di giustizia sotto la protezione dello Stato. A dare voce ai protagonisti sul set, gli attori Antonio Gerardi e Samuele Aprile, mentre la regia porta la firma di Marco Pellegrino, che ha descritto il corto come un racconto di legalità e rispetto capace di parlare a ogni età.
Particolarmente sentito l’intervento della Ministra Calderone, che ha ricordato il lungo percorso vissuto accanto alla coppia di testimoni, sottolineando come dopo una denuncia il rischio maggiore sia proprio l’oblio e l’isolamento di chi ha scelto di parlare. Calderone ha ricordato che Bartuccio e Squillaci hanno scelto di non lasciare la propria terra, continuando a vivere sotto protezione insieme ai figli, e ha espresso l’orgoglio di appartenere a una categoria professionale che non li ha mai abbandonati. Rivolgendosi ai ragazzi in sala, la Ministra ha collegato il valore della legalità anche al tema del lavoro dignitoso, capace di rafforzare la coscienza civile delle nuove generazioni.
Nel suo intervento, Calderone ha voluto anche ricordare l’anniversario della strage di via D’Amelio, dedicando un pensiero a Paolo Borsellino e alla sua scorta, tra cui Emanuela Loi, prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio di scorta, collegando quella memoria al messaggio di coraggio civile portato a Giffoni.
Giorgio Mulè tra politica e “Nazioni Unite dell’infanzia”
Il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè ha incontrato i ragazzi della Impact, definendo Giffoni molto più di un semplice festival: un presidio di crescita ed educazione capace di trasformarsi negli anni, quasi un luogo di rappresentanza dell’infanzia e dell’adolescenza. Mulè ha elogiato la maturità dei ragazzi nel mettersi in relazione diretta con gli adulti, senza la mediazione dei cellulari.
Interrogato sulla crescente popolarità del generale Vannacci nel centrodestra, Mulè ha escluso rischi identitari per la coalizione, pur riconoscendo che alcune posizioni del generale, come quella sulla “remigrazione secondo le leggi”, introducono sfumature diverse rispetto alla propaganda pura. Ha aggiunto che un eventuale allargamento del perimetro della coalizione non potrà avvenire rinunciando a principi considerati non negoziabili.
Sul fronte opposto, il vicepresidente della Camera ha rivolto una critica alla mancanza di una leadership forte nell’opposizione, sostenendo che questo vuoto indebolisca il confronto democratico. Sul tema della legge elettorale e delle preferenze, Mulè ha richiamato la storia della legge del 1953, difendendo la scelta di De Gasperi come motivata dall’esigenza di garantire la governabilità, pur mostrandosi critico verso il sistema delle preferenze, che a suo giudizio penalizza chi non ha visibilità. Infine, ha respinto le accuse di uno spazio comunicativo privilegiato per il Governo, spiegando le scelte di comunicazione della Presidente del Consiglio come una questione di stile personale.
Zecchino d’Oro: arriva Pepita Lovejoy, in prima serata su Rai 1
Grande attesa anche per le anticipazioni sulla prossima edizione dello Zecchino d’Oro, presentate in anteprima a Giffoni56. Protagonista dell’incontro Pepita Lovejoy, il nuovo personaggio che entrerà a far parte della famiglia dell’Antoniano: una piccola creatura blu, loquace e amante del canto, pensata per trasmettere ai più piccoli valori di inclusione, amicizia e condivisione.
Filippo Cipriano, amministratore delegato di LOVIT, ha presentato Pepita come un personaggio contemporaneo costruito attorno al tema dell’inclusività, mentre Daniela Buonvino, responsabile Creative Production dell’Antoniano, ha spiegato che il colore unico del personaggio è stato scelto proprio per rappresentare l’impegno dell’Antoniano su questo fronte, con l’ambizione di superare i confini della programmazione televisiva. Il nome di Pepita si ispira alla cometa Lovejoy, da cui riprende anche il colore degli occhi.
Tra le novità annunciate, la prossima edizione dello Zecchino d’Oro andrà in onda in prima serata su Rai 1, accompagnata da un progetto crossmediale dedicato a Pepita su più piattaforme. È stata inoltre ufficializzata una nuova collaborazione tra Zecchino d’Oro e Giffoni, con l’istituzione del Premio Zecchino d’Oro – Giffoni, dedicato alla migliore colonna sonora di un film d’animazione per l’infanzia.
“Becoming Her”: Disney e Juventus raccontano l’empowerment femminile nello sport
Spazio anche allo sport e alla musica con l’anteprima del documentario “Becoming Her: Prima di diventare grandi”, in arrivo su Disney+ dal 21 settembre e prodotto da Juventus Creator Lab. Il progetto, che segue tre atlete nel loro percorso umano e professionale, ha per voce narrante Francesca Michielin, da sempre vicina ai colori bianconeri.
Insieme alla cantante è intervenuta una delle protagoniste del documentario, la calciatrice Anna Copelli, che ha parlato dell’esperienza come di un momento capace di ispirare le giovani calciatrici. Michielin ha raccontato il proprio legame di lunga data con la Juventus e con lo sport, ricordando il proprio passato nella ginnastica artistica e la propria passione per il calcio fin dagli anni della gioventù, oltre al ricordo del Mondiale vinto dall’Italia. Il momento più toccante della lavorazione, ha spiegato la cantante, è stato quello legato al racconto dell’infortunio di Anna Copelli, un’esperienza che le ha permesso di comprendere da vicino il rapporto complesso tra atleti e il proprio corpo.
Anna Copelli ha descritto l’infortunio come un colpo durissimo sul piano psicologico, superato anche grazie al sostegno delle persone a lei vicine. Michielin ha collegato questo tema di rinascita anche al proprio nuovo album, “Magia bianca”, definito come un percorso di riconnessione con il proprio corpo, che porterà a teatro il prossimo inverno con uno spettacolo che promette di andare oltre il semplice concerto.
Benedetta Porcaroli: il ritorno a Giffoni tra emozione e ricordi di carriera
Grande emozione in Sala Truffaut per il ritorno di Benedetta Porcaroli al festival, a distanza di anni dalla sua prima partecipazione nel 2020, edizione segnata dall’assenza del pubblico giovane a causa della pandemia. L’attrice romana ha sottolineato il legame che sente con questa generazione di ragazzi, capaci di stimolarla con le loro domande quanto un percorso di terapia.
Porcaroli ha ripercorso alcuni dei ruoli più significativi della sua carriera, a partire dalla serie Netflix “Baby”, che ha descritto come un racconto ancora oggi attuale sul senso di solitudine giovanile e sulla difficoltà di capire chi si è in un momento di passaggio. L’attrice ha poi ricordato con affetto Ornella Vanoni, con cui ha recitato in “7 donne e un mistero”, e il delicato lavoro di ricostruzione storica in “La scuola cattolica”, il film dedicato alla strage del Circeo, reso ancora più intenso dalla conoscenza personale del fratello di una delle vittime.
Infine, l’attrice si è soffermata su “Il rapimento di Arabella”, il film che le è valso il premio come migliore interpretazione femminile nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, invitando i ragazzi a vederlo per il racconto, in tono tagliente, della fatica di sentirsi accettati e di trovare un affetto autentico. Tra i prossimi impegni di Porcaroli, la seconda stagione della serie di Guy Ritchie “The Gentlemen” e il film “7 anniversari”.











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