di Riccardo Pucciarelli
Il cinema diventa uno strumento di educazione civica, riflessione e impegno sociale. Al Giffoni Film Festival è stato presentato “Il quaderno di Tommaso”, il cortometraggio promosso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e realizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro in collaborazione con il festival, con l’obiettivo di trasmettere ai più giovani i valori della legalità, dell’etica e del coraggio civile.
L’opera si inserisce nel progetto GenL – Generazione Legalità, iniziativa che da anni vede i Consulenti del Lavoro impegnati nella diffusione della cultura della legalità attraverso percorsi di orientamento e formazione rivolti agli studenti.
Al centro della narrazione c’è la storia di Tommaso, un ragazzo introverso che, ispirato dall’esempio di un uomo che ha scelto di non piegarsi alla criminalità, trova la forza di rompere il silenzio davanti alle ingiustizie. Il film trae infatti ispirazione dalla vicenda reale di Antonino Bartuccio, professionista ed ex sindaco di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, che nel 2014 denunciò le infiltrazioni mafiose nel proprio Comune. Una scelta coraggiosa che lo ha trasformato in testimone di giustizia, costringendolo a vivere sotto scorta insieme alla moglie Mariagrazia Squillaci, consulente del lavoro, e ai loro due figli.
A interpretare Bartuccio è l’attore Antonio Gerardi, affiancato da Carolina Crescentini, mentre il ruolo del giovane protagonista Tommaso è affidato a Samuele Aprile, chiamato a rappresentare il percorso di crescita di un adolescente che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
La presentazione al Giffoni Film Festival ha rappresentato un momento di confronto con il pubblico dei giovani, ai quali il cortometraggio si rivolge direttamente, lanciando un messaggio chiaro: la legalità si costruisce ogni giorno, anche attraverso piccoli gesti e il coraggio di non restare indifferenti.
«Come Consulenti del Lavoro lavoriamo affinché i valori dell’etica, della legalità e del rispetto delle regole diventino patrimonio delle giovani generazioni, certi che questo possa contribuire ad avere un Paese migliore domani», ha dichiarato il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca.
«Il quaderno di Tommaso – ha aggiunto – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di GenL – Generazione Legalità, progetto sul quale la categoria investe da anni e che ha trovato nel Giffoni Film Festival un partner ideale. Non è però un punto di arrivo: da settembre il cortometraggio sarà proiettato nelle scuole e nelle università di tutta Italia, per coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti in un percorso di educazione alla legalità».
Un’iniziativa che conferma il ruolo del Giffoni Film Festival non solo come vetrina cinematografica internazionale, ma anche come luogo di formazione e crescita civile, dove il linguaggio del cinema diventa occasione per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della responsabilità, dell’impegno e della lotta contro ogni forma di illegalità.











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