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Salerno, asportato alla clinica Tortorella un tumore addominale di 10 chilogrammi. “Intervento eccezionale su una paziente di 43 anni”

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di Riccardo Pucciarelli

Un intervento chirurgico di straordinaria complessità è stato portato a termine con successo presso la casa di cura Casa di Cura Tortorella di Salerno, dove un’équipe multidisciplinare ha rimosso da una donna di 43 anni un’enorme massa tumorale del peso di circa dieci chilogrammi.

L’operazione, eseguita sotto la guida del professor Mario Polichetti, ha richiesto una pianificazione estremamente accurata e il coinvolgimento di specialisti di diverse discipline, considerate le condizioni cliniche particolarmente delicate della paziente.

La neoplasia aveva raggiunto dimensioni eccezionali, estendendosi fino al diaframma e occupando quasi interamente la cavità addominale. La massa aveva progressivamente alterato la normale disposizione degli organi interni, spingendo stomaco e intestino verso l’alto e comprimendo strutture fondamentali come i grossi vasi retroperitoneali e le vie urinarie.

Questa situazione aveva determinato conseguenze significative non solo sul funzionamento dell’apparato digerente, ma anche sulla respirazione, resa più difficoltosa dalla pressione esercitata dal tumore.

Ad aumentare il livello di rischio vi era un importante precedente medico della paziente, già sottoposta in passato a un intervento neurochirurgico per l’asportazione di un meningioma cerebrale. Tale condizione ha imposto particolari precauzioni nella gestione anestesiologica e nel monitoraggio post-operatorio.

L’intervento è stato eseguito dal professor Polichetti insieme al professor Giuseppe Allegro e al professor Giovanni Dalla Serra. In sala operatoria hanno collaborato anche la strumentista ostetrica Venus Buonaiuto e l’anestesista dottoressa Antonietta Musacchio. Determinante, inoltre, il supporto della Terapia Intensiva Post Operatoria, che ha seguito la paziente nelle ore successive all’operazione.

“In letteratura scientifica si ritrovano pochissimi casi analoghi e ciò dà la dimensione della complessità dell’intervento affrontato”, ha dichiarato il professor Mario Polichetti.

“La massa aveva completamente sovvertito l’anatomia addominale della paziente, rendendo ogni fase chirurgica estremamente delicata. Le difficoltà maggiori erano legate non soltanto alle dimensioni del tumore, ma anche alla pregressa operazione cerebrale per meningioma, che aumentava notevolmente i rischi anestesiologici e post operatori. È stato necessario programmare tutto nei minimi dettagli grazie a un grande lavoro di squadra”.

Per il professor Polichetti si tratta di un nuovo intervento di altissima specializzazione. Sette anni fa il suo nome balzò all’attenzione nazionale per un’operazione altrettanto eccezionale: l’asportazione di una gigantesca massa tumorale in una donna alla trentasettesima settimana di gravidanza, un intervento che consentì di salvare sia la madre sia il bambino.

“Questi risultati sono il frutto di anni di esperienza chirurgica e di una equipe altamente preparata”, ha concluso Polichetti. “Affrontare casi così rari significa mettere competenza, sangue freddo e organizzazione al servizio della paziente. È motivo di orgoglio dimostrare che anche nel Sud Italia si possono eseguire interventi di livello straordinario”.

L’esito positivo dell’operazione rappresenta un importante risultato per la sanità salernitana e conferma il valore delle professionalità presenti sul territorio, capaci di affrontare e risolvere casi clinici di eccezionale complessità.

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