Marenghi e il centrodestra unito «Rilancio siti storici della città»

Posted by

–

Il docente universitario, il candidato più giovane sfida il sistema Salerno: «Una città più vivibile, meno tasse e più ascolto dei cittadini». Arechi? «Gestione ai privati»

Ecco il testo riorganizzato in modo lineare, mantenendo fedelmente ogni parola e l’ordine dei concetti del contenuto originale:


Salerno entra nel vivo della campagna elettorale per le prossime amministrative e tra gli otto candidati alla carica di sindaco emerge la figura di Gherardo Maria Marenghi, il più giovane in corsa e volto del centrodestra unito. Un’unità ritrovata che, come sottolinea lo stesso candidato, affonda le sue radici nella storia politica italiana degli ultimi trent’anni e che oggi si propone come alternativa credibile all’attuale gestione della città. Le liste sono ormai in dirittura d’arrivo e Marenghi parla di un programma concreto, lontano da visioni astratte: l’obiettivo è trasformare le proposte in atti amministrativi capaci di incidere realmente sul tessuto urbano. “Salerno è una città complessa – spiega – ma ci sono gli spazi per costruire un modello più vivibile, più bello e soprattutto più vicino ai cittadini”. Un passaggio chiave della sua visione riguarda proprio il metodo amministrativo: meno decisioni calate dall’alto e più confronto con le categorie e con il territorio.

Sul piano politico, il candidato rivendica coerenza e identità: “Sarò sempre un uomo del centrodestra”, afferma, prendendo le distanze da quei cambi di schieramento che negli anni hanno caratterizzato parte dell’opposizione. Una promessa che diventa anche un messaggio agli elettori in cerca di stabilità e chiarezza. Entrando nel merito delle questioni cittadine, Marenghi critica alcune recenti scelte amministrative, in particolare per la mancanza di dialogo con le categorie coinvolte. È il caso delle decisioni che hanno interessato il settore turistico e ricettivo, dove – secondo il candidato – sarebbe mancato il necessario confronto con gli operatori. Lo stesso approccio dovrebbe valere per opere strategiche come il porticciolo, dove è fondamentale trovare un equilibrio tra sviluppo imprenditoriale e tutela del territorio.

Tra i punti centrali del programma emerge con forza il tema dell’urbanistica. Marenghi punta il dito contro una crescita edilizia priva di visione: “Non si può costruire senza servizi, senza spazi per i bambini, senza luoghi di aggregazione”. Da qui la proposta di avviare un censimento delle aree degradate, soprattutto nella zona orientale, per avviare interventi di riqualificazione urbana e restituire dignità ai quartieri. Ampio spazio anche al capitolo infrastrutture e simboli cittadini, molti dei quali – secondo il candidato – attraversano una fase di declino. Dal Castello di Arechi al lungomare, passando per il centro storico, Marenghi denuncia una progressiva perdita di identità che rischia di generare rassegnazione. Sul fronte sportivo, rilancia l’idea di una gestione privatistica dello stadio Arechi, ritenuta più efficiente rispetto a quella pubblica, soprattutto in un contesto di difficoltà finanziarie per il Comune.

Proprio il tema delle risorse economiche rappresenta uno dei nodi principali: Salerno, sostiene Marenghi, ha una pressione fiscale tra le più alte d’Italia senza un corrispondente livello di servizi. Da qui la necessità di ridurre la spesa e rivedere alcune iniziative, come le Luci d’Artista, considerate troppo onerose e poco efficaci nel generare un turismo di qualità. La proposta è quella di ampliare l’offerta culturale, puntando anche su eventi strutturali come una fiera dell’editoria meridionale. Non manca l’attenzione per le grandi questioni aperte: dalle Fonderie Pisano, per le quali si ipotizza una delocalizzazione che tuteli al tempo stesso salute e lavoro, fino al futuro del porto, che dovrà essere costruito attraverso un processo partecipato. E ancora l’aeroporto, ritenuto strategico per lo sviluppo turistico, ma oggi in difficoltà dopo la perdita recente di alcune compagnie aeree.

Sul piano culturale e universitario, Marenghi guarda al riavvicinamento tra città e ateneo, immaginando nuove sedi nel centro urbano per rafforzare il legame con il tessuto cittadino. Un’idea che si inserisce in una visione più ampia di rilancio del commercio, oggi in crisi e sempre più lontano dalle tradizioni locali. Infine, lo stile della campagna elettorale: “Sarà improntata alla civiltà”, assicura, riconoscendo il valore degli avversari ma ribadendo la volontà di portare avanti una proposta alternativa. Non una battaglia contro qualcuno, ma per un’idea di città. Una Salerno che – nelle intenzioni del candidato – possa finalmente trasformare le promesse in realtà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *