Caso Pagliarulo, scontro sulla presunta denuncia: De Luca nega, il legale della madre conferma l’indagine

Posted by

–

Resta alta la tensione attorno al caso di Cristina Pagliarulo, la quarantenne deceduta al pronto soccorso dell’Ospedale Ruggi d’Aragona, mentre emergono versioni contrastanti sulla presunta denuncia per stalking nei confronti della madre.

L’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha smentito di aver presentato querela contro Giovanna D’Angelo, madre della donna, dopo i recenti episodi di tensione verificatisi in pubblico, tra cui l’alterco avvenuto nel quartiere di Mariconda e un precedente confronto in ospedale alla presenza del manager sanitario.

Secondo quanto ricostruito, non vi sarebbe stata alcuna iniziativa giudiziaria diretta da parte dell’ex governatore, diversamente da quanto riportato anche nel dibattito televisivo nazionale. Tuttavia, la vicenda si complica alla luce degli sviluppi investigativi: la Digos avrebbe infatti trasmesso una segnalazione d’ufficio alla Questura di Salerno, portando all’attivazione di una misura di tutela personale per De Luca. Si tratta di un dispositivo di sicurezza diverso dalla scorta tradizionale, che lo stesso ex presidente avrebbe rifiutato.

Di segno opposto la posizione della difesa della donna. L’avvocato Mattia Alfano, legale di Giovanna D’Angelo, ha dichiarato che la sua assistita risulterebbe iscritta nel registro degli indagati per stalking in relazione a fatti avvenuti il 18 marzo, in occasione di una manifestazione pubblica.

«Se c’è un’iscrizione nel registro degli indagati – ha osservato il legale – non si può parlare di semplice segnalazione. Lo stalking è un reato procedibile a querela: è quindi necessario chiarire se esista effettivamente una denuncia o se vi sia stato un eccesso di zelo nell’avviare il procedimento».

Il caso, già al centro dell’attenzione per le circostanze della morte di Cristina Pagliarulo, si arricchisce dunque di un nuovo capitolo, che intreccia profili giudiziari e istituzionali. Restano aperti interrogativi sia sulla dinamica sanitaria che sulla gestione successiva della vicenda, mentre si attendono chiarimenti ufficiali da parte degli organi competenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *