Simona Calzaretti, 24 anni e una doppia missione: diventare medico
e cambiare la politica partendo dai bisogni reali della comunità
Nuovo appuntamento con “Il Salotto della Sera”, il format di approfondimento che accompagna il percorso verso le prossime elezioni amministrative a Salerno. Ospite dell’ultima puntata Simona Calzaretti, 24 anni, candidata al Consiglio comunale alla sua prima esperienza politica, che ha raccontato motivazioni, idee e obiettivi del suo impegno.
Studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università Federico II di Napoli, Calzaretti si presenta con un profilo giovane ma determinato. “Per me è innanzitutto una sfida personale – ha spiegato – un percorso di crescita e formazione. Ma c’è anche la volontà di rappresentare i giovani, oggi sempre più distanti dalla politica”. Un distacco che, secondo la candidata, rischia di tradursi in disinteresse e, soprattutto, in fuga dal territorio: “Troppi ragazzi, dopo gli studi, scelgono di andare via. Io invece vorrei restare e contribuire a creare condizioni che permettano anche ad altri di farlo”.
Il legame tra la futura professione medica e l’impegno politico è uno dei punti centrali del suo intervento. Calzaretti sottolinea come il concetto di salute non possa limitarsi all’aspetto fisico: “Un medico guarda al benessere complessivo della persona, quindi fisico, mentale e sociale. In questo senso la politica ha un ruolo fondamentale nel garantire condizioni di vita adeguate”. Tra i temi affrontati, anche quello delle disuguaglianze nell’accesso alle cure e l’importanza della prevenzione, dalle campagne vaccinali alla promozione di stili di vita sani.
Ampio spazio è stato dedicato alle problematiche giovanili. Dalla carenza di strumenti per l’orientamento al lavoro alla scarsa conoscenza delle opportunità disponibili, fino alla difficoltà di accesso alla casa: “Mancano sportelli informativi, mancano strumenti per avviare progetti o startup, e spesso manca anche la possibilità concreta di costruire un futuro qui”. Questioni che, secondo la candidata, incidono direttamente sulla scelta di restare o partire.
Non meno rilevante il tema della salute mentale, definito “centrale e sempre più urgente”. Calzaretti ha richiamato l’attenzione su fenomeni come ansia, depressione e sfiducia verso il futuro, citando anche il concetto di “political depression”, ovvero la disillusione dei giovani nei confronti della politica. “Serve un impegno concreto – ha evidenziato – con più servizi, più accesso al supporto psicologico e una presenza reale delle istituzioni”.
Tra le proposte, anche la valorizzazione degli spazi pubblici inutilizzati: “Ci sono immobili comunali che potrebbero diventare centri di aggregazione, biblioteche, luoghi di comunità. Ricostruire il senso di appartenenza è fondamentale”. Un’idea che si lega alla necessità di rafforzare il tessuto sociale cittadino, andando oltre i soli interventi infrastrutturali.
Sul piano personale, Calzaretti non nasconde la consapevolezza di essere alla prima esperienza: “Non mi definisco una politica, ma una cittadina che vuole mettersi in gioco. Porterò avanti il mio percorso in medicina, che resta il mio obiettivo principale, ma credo che le due dimensioni possano convivere”. Un approccio che rivendica trasparenza e autenticità, senza rinunciare all’ambizione di incidere.
In vista della campagna elettorale, l’intenzione è quella di puntare sul confronto diretto: incontri, ascolto e apertura al dialogo. “Voglio conoscere le persone, raccogliere idee e confrontarmi. È da lì che deve partire tutto”, ha concluso.
Una candidatura giovane, dunque, che prova a inserirsi nel dibattito cittadino con uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni e alle loro esigenze, tra formazione, lavoro e qualità della vita.











Lascia un commento