di Anna Di Vito
Fratelli d’Italia ieri 28 febbraio 2026 a Cava de’ Tirreni in pieno centro al Corso Umberto I con un gazebo informativo per il Sì al Referendum per la riforma della Giustizia. In mezzo alla folla del sabato sera, tanti i curiosi, molti per capire come votare, altri semplici osservatori silenziosi.
Italo Cirielli coordinatore e capogruppo di FDI a Cava spiega che il Si’ al Referendum non è politico, partitico o filogovernativo, è di buona giustizia. “Anzitutto separa le carriere dei magistrati con percorsi professionali separati per giudici e pubblici ministeri.
Inoltre interviene sul Consiglio Superiore della Magistratura che da tempo risponde alla logica delle correnti, diventati centri di potere per la gestione delle nomine dei magistrati. L’ effetto della separazione permetterà la formazione di due CSM per giudici e pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, e le correnti perderanno potere per merito del sorteggio per stabilire chi ne farà parte. La riforma istituisce una Alta Corte Disciplinare che valuterà le scorrettezze disciplinari dei magistrati, e avrà una composizione tale da garantire l’ imparzialità di giudizio, in linea col principio che chi sbaglia, paga, anche se è magistrato.
Sarà un sistema all’ altezza degli standard di altre democrazie occidentali come Francia, Germania e Stati Uniti.”
Sulla convergenza della coalizione di centrodestra sul nome del Cardiochirurgo Raffaele Giordano per la candidatura a Sindaco, Italo Cirielli evidenzia che la scelta è stata dettata fondamentalmente dalla trasparenza e lo spessore della persona del neo candidato a Sindaco Raffaele Giordano.
“Cava ha bisogno di tutto. Non basta soltanto una visione politica della strategia amministrativa della città, è necessario rimboccarsi le maniche e rifare tutto da zero. Dalla cultura al commercio, alla sicurezza e al coordinamento con le forze dell’ordine, fino ad arrivare alle questioni più spicciole ed elementari, perché in molte frazioni mancano le basi per vivere nel confort. Non si può immaginare di continuare a sdoganare ancora l’ idea di Cava come un’ isola felice, si tenterebbe in tal modo di prendere in giro i cittadini cavesi. La città ha bisogno di visione, di determinazione, voglia di cambiamento, cambio di passo della cultura dell’ appartenenza, con un approccio più macroscopico e nazionale, infrastrutture e coraggio di andare avanti. Ecco perché abbiamo scelto il dottor Raffaele Giordano per le prossime comunali di maggio 2026”












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