L’oscuro passato che ha ispirato Squid Game: i disordini degli anni ’80 in Corea del Sud

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Di Christian Casola

Se Squid Game ha catturato il mondo con il suo racconto di disperazione, brutalità e lotta per la sopravvivenza, pochi sanno che l’ispirazione per la serie deriva da un capitolo oscuro della storia della Corea del Sud. Negli anni ’80, il Paese stava vivendo un periodo di transizione economica senza precedenti, preparandosi a ospitare i Giochi Asiatici del 1986 e le Olimpiadi del 1988. Il desiderio di mostrarsi come una nazione moderna e prospera spinse il governo a politiche di “rebranding” che sfociarono in una tragica violazione dei diritti umani. Nel 1981, il presidente Chun Doo-hwan diede ordine di reprimere il vagabondaggio, istituendo centri di assistenza sociale nelle principali città. Queste strutture, ufficialmente destinate a offrire formazione e reintegrazione sociale, divennero ben presto luoghi di detenzione illegale e abusi sistematici.

Le autorità prelevavano indiscriminatamente persone dalle strade, rinchiudendole nei centri. Solo il 10% delle vittime era realmente senza tetto; molte altre erano dissidenti politici, disabili e individui scomodi per il regime. Uno dei centri più tristemente noti fu il Brothers Home, che al suo apice contava circa 4.000 detenuti. Gestito da Park In-keun, il Brothers Home era più simile a un campo di concentramento che a un centro di riabilitazione. Sopravvivere significava spesso sottoporsi a soprusi o diventare carnefici di altri detenuti. Le condizioni erano disumane, e il numero ufficiale di morti nella struttura fu di 657, anche se molti ritengono che la cifra reale sia molto più alta. Nel 1987, l’orrore venne finalmente alla luce, portando all’arresto di Park In-keun. Accusato di appropriazione indebita e confinamento illegale, ricevette una condanna irrisoria di due anni e mezzo di carcere. Le violazioni dei diritti umani, però, non furono mai affrontate.

Gli eventi di quei tragici anni rimangono una ferita aperta nella storia della Corea del Sud. La serie Squid Game, pur essendo un’opera di fantasia, ha saputo riportare l’attenzione su temi di disuguaglianza, oppressione e disperazione, gettando un’ombra su un passato che molti preferirebbero dimenticare. Mentre il mondo applaude la serie per la sua narrativa avvincente e le sue riflessioni sulla società, è fondamentale ricordare che dietro la finzione si nascondono storie vere di dolore e resilienza che meritano di essere raccontate.

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