Musica al Castello, il Maschio Angioino si accende per dieci notti di suoni senza confini

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Di Paolo De Leo

Dal 16 al 25 luglio il cortile monumentale di Castel Nuovo ospita la seconda edizione della rassegna che intreccia generazioni, generi e linguaggi musicali. Ingresso libero, cancelli alle 20, musica dalle 21.

Napoli si prepara a trasformare uno dei suoi luoghi simbolo in un palcoscenico a cielo aperto. Per dieci sere consecutive, il cortile di Castel Nuovo — il Maschio Angioino, cuore di pietra della città — accoglierà quattordici concerti nell’ambito di Musica al Castello, la manifestazione voluta e finanziata dal Comune di Napoli all’interno del progetto Napoli Città della Musica, parte del più ampio calendario di Estate a Napoli 2026. L’organizzazione porta la firma di CMN Produzioni, e la formula resta quella che ha reso la rassegna un appuntamento atteso già dalla sua prima edizione: ingresso libero fino a esaurimento posti, cancelli aperti alle 20 e concerti che partono alle 21.

Un ponte tra epoche e sonorità

Più che una semplice sequenza di concerti, il festival si propone come un dialogo aperto tra tradizione e sperimentazione, tra icone consolidate e nuove voci della scena musicale contemporanea. È proprio questa vocazione pluralista a definire l’identità della rassegna: ogni serata mette a confronto artisti di generazioni ed estrazioni diverse, con l’obiettivo dichiarato di alimentare l’ascolto attivo, la curiosità e un senso di partecipazione collettiva. La musica, in questa chiave, diventa strumento per raccontare territori, memorie condivise e le trasformazioni che attraversano la società.

Suzanne Vega, l’ospite internazionale

Il nome che più di ogni altro accende i riflettori sulla rassegna è quello di Suzanne Vega, cantautrice statunitense che ha attraversato indenne quarant’anni di musica grazie a brani entrati nell’immaginario collettivo come Luka e Tom’s Diner. Nata l’11 luglio 1959 e cresciuta a New York, Vega resta una delle figure più autorevoli del revival neo-folk emerso a metà degli anni Ottanta, apprezzata per la scrittura poetica e per melodie capaci di restare impresse. Il suo concerto, in programma il 21 luglio con posti a sedere, è naturalmente tra gli eventi più attesi dell’intera rassegna.

Il jazz che guarda a Miles e Coltrane

Il 22 luglio, sempre con posti a sedere, sarà la volta di un vero e proprio supergruppo del jazz italiano: il batterista Roberto Gatto, tra i più rappresentativi della scena nazionale, guiderà il suo New Quartet insieme al sassofonista Pietro Tonolo per un omaggio a due giganti assoluti della storia del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nell’ambito del tour “Around Miles & Trane”.

Le trent’anni di Casino Royale e Quintorigo

A chiudere la rassegna, il 25 luglio, saranno i Casino Royale, formazione milanese nata nel 1987 che ha segnato in modo indelebile il decennio successivo, traghettando la scena indipendente italiana dallo ska delle origini verso territori sonori più ibridi tra trip-hop, dub e rock elettronico. La band festeggia a Napoli i trent’anni dell’album Sempre più vicini con un progetto celebrativo dal titolo “Sempre Più Vicini Adesso! – 30th anniversary”.

Il 19 luglio, invece, tocca ai Quintorigo insieme a John De Leo: un sodalizio nato a fine anni Novanta che ha ridefinito i confini tra musica classica, jazz, pop e rock, tornato a esibirsi dal vivo dopo una separazione artistica avvenuta nel 2004. Con loro, sul palco, anche Motta, che il 23 luglio presenterà dal vivo La fine dei vent’anni, il suo disco d’esordio del 2016 diventato uno dei manifesti generazionali del cantautorato indie italiano.

Le voci di Napoli e non solo

Non mancano gli sguardi rivolti al presente e al territorio. Il 16 luglio apre la rassegna Bassolino, progetto solista del musicista napoletano Dario Bass, tra sonorità jazz-funk e groove metropolitani di ispirazione italo-funk. Il 17 luglio è la volta dell’incontro tra i Mario Mario, gruppo etno-funk pratese, e Gioia Lucia, giovane cantautrice milanese capace di trasformare vissuti personali in pop intimo e generazionale. Il 18 luglio arriva da Barcellona la Barcelona Gipsy BalKan Orchestra, ensemble che dal 2012 tiene vive le tradizioni musicali dei Balcani, del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il 20 luglio, ancora spazio alle voci emergenti campane con Altea, cantautrice salentina di stanza a Napoli che fonde folk pugliese ed elettronica, e Sara Gioielli, cantautrice puteolana in bilico tra jazz, classica e pop d’autore.

Il 24 luglio la scena rap partenopea sale sul palco con Anastasio, Oyoshe e Speaker Cenzou: tre generazioni diverse dell’hip-hop napoletano, dal pioniere Speaker Cenzou fino al cantautorato rap di Anastasio, passando per la scena underground rappresentata da Oyoshe.

Informazioni pratiche

Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. I cancelli del Maschio Angioino aprono alle 20, i live iniziano alle 21. Per il programma completo e gli aggiornamenti si può consultare il sito del Comune di Napoli.

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