Aggressione ad una ragazza, Fn: “Serve l’esercito”

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di Anna Di Vito

Dopo l’ aggressione di ieri 23 settembre di una 22enne accoltellata  intorno alle 21,30 tra la salita di Montevergine e via De Renzi, nel centro storico di Salerno,  poi stata trasportata in ospedale,  la Squadra Mobile indaga. Per fortuna la giovane non è in pericolo di vita. 
L’ Avvocato Franco Cardiello Dirigente Nazionale Campania di Futuro Nazionale dichiara con forza la sua indignazione.
 “Il Sindaco Vincenzo De Luca dovrebbe inaugurare meno fontane ed occuparsi di più della sicurezza a Salerno. Non è possibile e pensabile una simile situazione in un Paese evoluto del 2026. Non si può assolutamente sentire che una ragazza venga aggredita alle spalle e per di più con un coltello da uno sconosciuto mai visto e straniero. Siamo arrivati al culmine dello scibile. È assolutamente inaudito che Salerno e tutta la sua provincia siano predati da uno sciame senza controllo di stranieri imbizzarriti e di baby gang italiane e straniere senza famiglie che ne abbiano la tutela educativa e senza un’ adeguata e capillare vigilanza delle Forze dell’ordine. Salerno, Cava de’ Tirreni in particolare, e tutta la provincia di Salerno sono diventate terra di nessuno. Chiediamo al Ministro dell’ Interno l’ invio dell’ Esercito e se fosse possibile una squadra specializzata come i Tuscania che sono stati impiegati a Roma soprattutto in zona Stazione Termini. È un’ indecenza e una vergogna!”
Del pari l’Avvocato Maria Maddalena Gaeta, esponente di Futuro Nazionale a Salerno, denuncia senza mezzi termini il progressivo smarrimento delle condizioni minime di vivibilità e protezione urbana nella città campana: «quanto accaduto nel centro storico di Salerno è inaccettabile e intollerabile. Una ragazza di vent’anni non può rischiare la vita a causa di un’aggressione vigliacca mentre cammina da sola nella nostra città. Questo episodio dimostra come la sicurezza reale dei cittadini sia ormai un miraggio e quanto sia urgente invertire la rotta rispetto a politiche lassiste che per troppo tempo hanno sottovalutato il degrado delle nostre aree urbane. Dopo 15 anni di siccità, assistiamo al ripristino monumentale fontana delle Sirene nei pressi dell’Hotel Salerno; ma, in pieno centro storico, alle 21,30, una ragazza viene aggredita alle spalle rischiando la vita. La priorità assoluta dell’amministrazione si conferma essere lo stillicidio di 60 ugelli e due ceramiche vietresi. Quindici anni per riaccendere una fontana vengono spacciati per un record di efficienza mentre tra le strade i nostri figli rischiano di morire. Nello spirito del movimento di Roberto Vannacci, però, la questione della sicurezza non può essere ridotta a mera gestione di ordine pubblico locale, ma si configura come una priorità strategica a livello nazionale. Difendere i confini delle nostre città significa difendere la dignità della Nazione, ristabilendo il primato della legge, il rispetto delle nostre tradizioni e la protezione inflessibile dei cittadini onesti contro ogni forma di degrado e prevaricazione culturale o sociale che minacci il nostro stile di vita”. Conclude Gaeta.

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