Nel mirino la gestione della costa, le concessioni, le spiagge libere e la pianificazione portuale: «Serve una vera politica del mare»
Il mare come patrimonio collettivo, la costa come risorsa strategica per lo sviluppo della città e la necessità di una nuova governance capace di affrontare in maniera organica le questioni legate al litorale. È questo il filo conduttore della presentazione, avvenuta ieri, 17 settembre, al Punto Mare Masuccio del porto turistico di Salerno, del Comitato per la Difesa e la Valorizzazione del Demanio Marittimo e del Turismo Costiero della Città di Salerno, costituitosi lo scorso 20 agosto. Alfonso Mignone, nel corso dell’incontro, ha illustrato obiettivi, prime iniziative e prospettive di un Comitato che nasce con l’ambizione di inserirsi nel dibattito pubblico sulle politiche del mare e sulla gestione della fascia costiera salernitana. Il punto di partenza è una constatazione: per una città come Salerno, il mare non può essere considerato un elemento marginale della programmazione amministrativa. «Il Comitato nasce da un’esigenza concreta e urgente – spiega Mignone –: informare cittadini, aziende del settore e istituzioni che è necessario avviare politiche marittime compatibili con il territorio. Una città costiera deve necessariamente adottare misure per sviluppare il litorale». Da qui la proposta che rappresenta uno dei primi obiettivi politici del Comitato: l’istituzione di un Assessorato al Mare presso il Comune di Salerno. Secondo Mignone, la complessità delle questioni che interessano il litorale – dal demanio alle concessioni, dalla fruizione delle spiagge alla tutela ambientale, fino ai rapporti con gli enti portuali – richiede una visione complessiva e un preciso riferimento istituzionale. «Vogliamo anche spingere affinché il Comune di Salerno istituisca un vero Assessorato al Mare», sottolinea il presidente. Un tema che si inserisce in una riflessione più ampia sulla capacità della città di valorizzare la propria posizione sul Mediterraneo, anche alla luce dei flussi turistici legati all’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi e al traffico crocieristico. «Ci preme sensibilizzare gli amministratori sulle priorità di sviluppo della fascia costiera che, allo stato attuale, non rappresenta assolutamente un buon biglietto da visita per i turisti che giungono dall’aeroporto di Pontecagnano o con i numerosi scali crocieristici», afferma Mignone. Il Comitato si propone, quindi, come interlocutore delle istituzioni, dichiarandosi disponibile al confronto ma anche pronto a utilizzare, laddove ritenuto necessario, gli strumenti previsti dall’ordinamento. Uno dei passaggi centrali della presentazione ha riguardato il significato attribuito dal Comitato al termine “valorizzazione”. La linea indicata è quella di una gestione del demanio fondata su alcuni principi cardine: legalità e trasparenza delle concessioni, temporaneità degli affidamenti, effettiva fruibilità delle spiagge libere, tutela dell’ambiente e del paesaggio e sviluppo sostenibile del turismo costiero. Una posizione che pone al centro il rapporto tra attività economiche e diritto dei cittadini alla fruizione del mare. «Il turismo costiero deve crescere in modo sostenibile, senza chiudere il mare ai cittadini», ribadisce il presidente. Il Comitato non intende limitarsi all’attività culturale e divulgativa. In queste prime settimane ha già avviato un’attività di osservazione sulle scelte amministrative riguardanti il demanio marittimo. «Ci è sembrato opportuno vigilare su scelte poco condivisibili, in fatto e in diritto, dell’azione amministrativa – spiega Mignone – sottolineando quali siano i motivi di illegittimità e quali gli Enti competenti». L’attenzione è rivolta in particolare alla gestione del demanio marittimo di competenza comunale e al ruolo che Palazzo di Città deve assumere nel più ampio quadro della pianificazione portuale regionale e nei rapporti con l’Autorità Portuale. Una funzione di controllo che, nelle intenzioni del Comitato, potrà tradursi anche in iniziative formali. «Se necessario, non esiteremo ad agire in sede amministrativa e giudiziaria a tutela degli interessi collettivi», afferma Mignone. L’obiettivo dichiarato è favorire una maggiore consapevolezza sul valore strategico del litorale e collaborare con tutte le istituzioni coinvolte. La presentazione del nuovo Comitato si chiude così con un appello netto alla partecipazione collettiva. «Invitiamo cittadini, associazioni e operatori a unirsi a noi», conclude Mignone. «Il mare e la costa di Salerno rappresentano un valore aggiunto per il benessere economico e sociale dei cittadini. Solo una partecipazione attiva e informata può impedire che vengano erosi, privatizzati o abbandonati. Riteniamo ancora il mare come risorsa fondamentale per la città, che è sicuramente cresciuta, ma su questo specifico asset purtroppo non ha ancora colmato le numerose lacune». La nascita del Comitato apre così un nuovo fronte di discussione sul futuro della costa salernitana, mettendo sul tavolo temi destinati a incrociare inevitabilmente le scelte amministrative dei prossimi anni: demanio, concessioni, spiagge libere, tutela ambientale, turismo, porto e governance del mare.













Lascia un commento