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Salerno Design Week 2026, il design trasforma la città: tre nuove opere per la collettività

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Dal 16 al 20 settembre la seconda edizione della manifestazione promossa da Confindustria Salerno. Installazioni, mostre, incontri e formazione mettono in relazione creatività, impresa e territorio

di Riccardo Pucciarelli

Il design come strumento concreto per valorizzare gli spazi pubblici, innovare e creare nuove opportunità per la comunità. È questa la prospettiva al centro della seconda edizione della Salerno Design Week 2026, in programma da mercoledì 16 a domenica 20 settembre, con un programma diffuso che intreccia cultura del progetto, manifattura e valorizzazione del patrimonio urbano.

Promossa da Confindustria Salerno, con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio di Regione Campania, Provincia e Comune di Salerno, la manifestazione si sviluppa attorno al tema “Alchimie del Design”, inteso come capacità di mettere in relazione idee, competenze, persone e territori.

Il segno più concreto di questa impostazione è rappresentato da tre interventi destinati a entrare nel tessuto urbano salernitano: una nuova panchina al Parco Pinocchio, un’installazione a Marina d’Arechi e un progetto di riqualificazione per il sagrato della Chiesa di Sant’Anna al Porto.

EYED, una panchina nata dall’incontro tra progetto e industria

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 16 settembre, alle ore 11, al Parco Pinocchio, in Viale Gramsci, con l’inaugurazione della Panchina EYED, progetto vincitore dello Young Factory Design 2025, promosso dal Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Salerno e prodotto da Vinto Urban.

Nata dalla visione dell’architetto Sergio Catalano, EYED è il risultato di una filiera che unisce progettazione, manifattura e competenze industriali. La sua forma fluida e colorata rinnova uno spazio di aggregazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni, trasformando il progetto vincitore del contest in un dono concreto alla città.

Accanto all’opera sarà collocata una targa con la frase: «Perché il futuro si forgia insieme: nelle fabbriche, nelle case, nelle nostre città e nei parchi». Un messaggio che sottolinea il rapporto tra mondo produttivo, comunità e sviluppo urbano. Alla realizzazione hanno contribuito Artes Ingegneria, Comatic, Comep, CPM, Dalco Inox, De Iuliis Macchine, Easytech Packaging, Intercar, Magaldi Power, Meditel, Micromeccanica, OMPM, Trivium Packaging, VIBEA e Vinto Urban.

Marina d’Arechi, l’installazione che riflette il paesaggio

Giovedì 17 settembre, alle ore 19, nella piazza di Marina d’Arechi Port Village, sarà inaugurata “Nel vento | specchio”, installazione di Ivano Troisi, curata da Gianpaolo Cacciottolo e Adriana Rispoli e realizzata dalla Fondazione Filiberto e Bianca Menna.

L’opera, concepita come intervento di design urbano, prende ispirazione dalla forma di una gigantesca foglia secca trasportata dal vento e adagiata al suolo. Realizzata in acciaio inox specchiato, dialoga con lo scenario marittimo riflettendo e moltiplicando le prospettive dell’ambiente circostante.

Durante il giorno restituisce i bagliori della luce e del mare, mentre nelle ore notturne riflette la volta celeste, senza necessità di illuminazione artificiale. Una presenza contemporanea che si modifica con il paesaggio e la luce.

Sant’Anna al Porto, un progetto per il nuovo sagrato

Il terzo appuntamento è in programma venerdì 18 settembre, alle ore 17, presso il complesso di Via Santa Teresa, dove sarà presentato il progetto per il nuovo sagrato della Chiesa di Sant’Anna al Porto.

A curarlo è l’architetto e docente Nicola Flora, professore dell’Università Federico II di Napoli, con un’esperienza maturata anche nel gruppo G124 con Renzo Piano per il Cimitero delle Fontanelle di Napoli. La proposta sarà accompagnata da un prototipo realizzato da Ceramica Artistica Giovanni De Maio e dallo studio Pedone & Tomeo.

Il progetto propone una riflessione sul rapporto tra design contemporaneo, patrimonio e trasformazione degli spazi urbani. La presentazione sarà accompagnata da un confronto con rappresentanti delle istituzioni e dell’Ordine degli Architetti di Salerno.

Mostre e incontri: il design tra cultura e innovazione

La Salerno Design Week è curata da Giovanna Basile, presidente del Gruppo Design/Tessile/Sistema Casa di Confindustria Salerno, e da Stefania Rinaldi, vicepresidente di Confindustria Salerno con delega al Made in Italy e all’Internazionalizzazione. Il coordinamento scientifico è affidato a Vittoria Marino, professore ordinario di Marketing presso l’Università degli Studi del Sannio.

Tra gli ospiti nazionali e internazionali figurano Elena Fiammengo, Senior Designer di Studio Gensler Miami; Paolo Zilli, Director di ZHA Architects; Marco Gilardi, Director of Operations Minor Hotels Europe & Americas; Federico Spagnulo, founder di Spagnulo & Partners; e Lorenzo Damiani, dell’omonimo studio di design.

Il programma espositivo si apre con “Pottergeist. Archetipi, Simboli, Forme, Immagini”, alle ore 19 presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno, a Palazzo Pinto. Il progetto, curato da HoperAperta con il coordinamento di Patrizia Catalano e Maurizio Barberis, mette in relazione designer nazionali e internazionali con imprese manifatturiere salernitane. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre 2026.

Alle ore 12, al Museo Archeologico di Salerno, sarà inaugurata “Design for Food and Nutrition. Tra progetto e innovazione la filiera che si distingue”, curata da ADI Campania con il coordinamento di Michele Cuomo, dedicata alle connessioni tra design, food e innovazione.

Alle ore 18, al Museo Diocesano, sarà invece la volta di “Il segno che diventa Leggenda!”, mostra dedicata a Giorgetto Giugiaro, curata da Studio Opera LTB. L’inaugurazione sarà accompagnata da una conversazione con il Maestro, al quale verrà conferito il Premio alla Carriera.

Il percorso ripercorrerà la sua carriera attraverso automobili iconiche, prototipi, bozzetti, studi progettuali e opere pittoriche. Tra i pezzi più rappresentativi figurano la DeLorean DMC-12 e la Ferrari GG50. La mostra proporrà inoltre un collegamento tra la storia del Cavallo di Persano, nato nel Real Sito di Persano, e il Cavallino Rampante della Ferrari, intrecciando patrimonio storico, identità territoriale e design contemporaneo.

Completano il programma “Geometrie Alchemiche”, presso l’Urban Center del Complesso San Michele, con opere in ceramica di artiste salernitane; “Alchimie Contemporanee”, al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, dedicata alle sperimentazioni degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; e “FILIGRANE of Alkimiya. Mediterranean Maps of Jewelry Design”, al Museo Archeologico, sul patrimonio della gioielleria mediterranea.

Giovani e impresa: le borse lavoro alla memoria di Pino Grimaldi

Tra le novità della seconda edizione figura il lancio delle Borse Lavoro dedicate alla memoria di Pino Grimaldi, designer e fotografo salernitano.

L’iniziativa punta a collegare formazione e mondo produttivo, offrendo a giovani donne impegnate in percorsi di studio presso gli Istituti d’Arte o in ambito accademico la possibilità di essere ospitate dalle aziende del Comitato Femminile Plurale di Confindustria Salerno.

Un progetto che trasforma le imprese in luoghi di apprendimento e sperimentazione, favorendo l’incontro tra creatività, competenze e cultura del lavoro.

Con le sue opere urbane, le mostre e le iniziative dedicate alla formazione, la Salerno Design Week 2026 punta così a fare della città un laboratorio aperto, nel quale il design non è soltanto esposto, ma vissuto. Un percorso che mette in relazione patrimonio, innovazione e comunità, affidando al progetto un ruolo concreto nella trasformazione degli spazi e nella costruzione del futuro urbano.

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