L’attore britannico è scomparso nella notte di martedì dopo anni di gravi problemi di salute. Celebre in tutto il mondo per aver interpretato Dr. Frank-N-Furter e Pennywise, lascia una carriera lunga oltre cinquant’anni tra cinema, televisione e teatro
LOS ANGELES – È morto all’età di 80 anni Tim Curry, uno degli attori più riconoscibili e versatili del cinema, della televisione e del teatro internazionale. L’attore britannico, celebre soprattutto per il ruolo di Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show e per quello di Pennywise nella miniserie televisiva It, è scomparso nella notte di martedì.
La notizia è stata riportata inizialmente da TMZ, secondo cui Curry conviveva da oltre dieci anni con importanti problemi di salute. Fonti delle forze dell’ordine hanno riferito inoltre che non ci sarebbero elementi che facciano pensare a un atto criminale.
Una carriera diventata leggenda
Nato in Inghilterra nel 1946, Curry aveva iniziato la propria carriera soprattutto a teatro, prima di conquistare il pubblico internazionale con il ruolo che avrebbe segnato per sempre la sua carriera: Frank-N-Furter, il carismatico e trasgressivo scienziato del cult movie The Rocky Horror Picture Show del 1975.
Un personaggio diventato iconico, capace di trasformare Curry in una vera e propria leggenda della cultura pop.
Ma la sua carriera non si è mai limitata a un solo ruolo. Nel 1982 interpretò Rooster Hannigan nel musical cinematografico Annie, mentre nel 1985 fu Wadsworth nel film Clue. Negli anni Novanta arrivò un’altra interpretazione destinata a entrare nell’immaginario collettivo: quella di Pennywise il clown nella miniserie televisiva It, tratta dal celebre romanzo di Stephen King.
Dal teatro al cinema, fino al doppiaggio
Curry è stato anche un interprete teatrale di grande rilievo. Nel corso della sua carriera ha ricevuto tre candidature ai Tony Award e due ai Laurence Olivier Award, confermando il suo talento anche al di fuori del cinema.
Negli ultimi anni della sua carriera ha lavorato soprattutto come doppiatore. Nel 2012 un grave ictus aveva cambiato profondamente la sua vita e lo aveva costretto a ridurre drasticamente le apparizioni sullo schermo. Nonostante le difficoltà, Curry aveva continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, dedicandosi soprattutto al doppiaggio. Nel 2016 era inoltre tornato nell’universo di Rocky Horror, partecipando come narratore alla nuova versione televisiva del musical.
Un volto impossibile da dimenticare
Tim Curry apparteneva a quella categoria di interpreti capaci di rendere immediatamente riconoscibile qualsiasi personaggio. Il suo talento consisteva proprio nella capacità di passare dal teatro al cinema, dalla commedia all’horror, dai ruoli eccentrici a quelli più inquietanti. Frank-N-Furter e Pennywise sono diventati due icone completamente diverse ma accomunate dalla stessa presenza scenica: una voce inconfondibile, uno sguardo magnetico e una capacità straordinaria di trasformarsi davanti alla macchina da presa.
Con la sua scomparsa il mondo dello spettacolo perde un interprete che, in oltre mezzo secolo di carriera, ha saputo attraversare generi e generazioni, lasciando un’impronta indelebile nella cultura popolare.
Tim Curry aveva 80 anni.













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