L’uomo avrebbe sottoposto le due donne a continue vessazioni fisiche e psicologiche. Durante l’intervento dei militari ha lanciato sedie e un tavolo, facendo cadere un carabiniere. Il Gip di Vallo della Lucania dispone la custodia cautelare in carcere.
di Riccardo Pucciarelli
Un’escalation di violenze consumata tra le mura domestiche, culminata con un’aggressione anche nei confronti dei carabinieri intervenuti per fermarlo. È quanto contestato a un 31enne di Agropoli, arrestato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agropoli con le accuse, allo stato delle indagini, di maltrattamenti contro familiari o conviventi, estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe trasformato la casa di famiglia in un luogo di paura, sottoponendo la madre e la sorella a continue vessazioni fisiche e morali.
Le indagini dei carabinieri avrebbero consentito di ricostruire una serie di episodi di violenza domestica caratterizzati da insulti, minacce e comportamenti intimidatori.
Il trentunenne, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe ripetutamente danneggiato gli arredi dell’abitazione e, in diverse occasioni, avrebbe aggredito fisicamente la madre e la sorella per costringerle a consegnargli somme di denaro.
Ogni rifiuto avrebbe provocato reazioni violente, con episodi sempre più gravi che hanno spinto all’intervento dei militari dell’Arma.
Le accuse dovranno ora essere verificate nel prosieguo del procedimento penale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
L’episodio più grave si sarebbe verificato durante l’ultimo intervento delle forze dell’ordine.
Alla vista dei carabinieri, il 31enne avrebbe reagito con estrema violenza nel tentativo di sottrarsi all’arresto.
Secondo quanto ricostruito, avrebbe scagliato contro i militari diversi oggetti presenti nell’abitazione, tra cui un tavolo e una sedia, riuscendo anche a far cadere a terra uno dei carabinieri intervenuti.
Il militare, fortunatamente, non ha riportato lesioni.
L’uomo è stato comunque bloccato e arrestato dai carabinieri della Compagnia di Agropoli.
L’arresto è stato successivamente esaminato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, che ha convalidato il provvedimento disponendo nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere in relazione al reato di maltrattamenti in famiglia.
L’episodio si inserisce nell’attività di contrasto ai reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, la normativa che disciplina gli interventi urgenti nei casi di violenza domestica e di genere, consentendo una risposta più rapida dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine a tutela delle vittime.
La vicenda riporta l’attenzione sul fenomeno della violenza consumata all’interno delle mura domestiche, che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali anche nel territorio del Cilento. Negli ultimi mesi, infatti, la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania e i Carabinieri hanno eseguito diversi provvedimenti cautelari per episodi di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori ed estorsioni ai danni di familiari, confermando un’intensa attività investigativa sul fronte della tutela delle vittime di violenza domestica.
Le indagini sul caso del 31enne proseguiranno ora per definire ogni aspetto della vicenda, mentre l’uomo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale, in attesa dei successivi sviluppi processuali.













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