di Riccardo Pucciarelli
Un giovane di 25 anni, residente in provincia di Salerno, รจ stato raggiunto nella mattinata di oggi da una misura cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica โ Sezione Reati di Terrorismo. Il giovane รจ gravemente indiziato, allo stato delle indagini, di apologia del fascismo e del nazionalsocialismo, propaganda fondata sulla superioritร razziale e sull’antisemitismo, oltre che di detenzione di materiale informatico con finalitร di terrorismo.
L’inchiesta, condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei Carabinieri โ Sezione Anticrimine di Salerno, ha ricostruito un’intensa attivitร sul web attribuita all’indagato. Secondo quanto emerso, il 25enne avrebbe promosso e gestito diversi gruppi virtuali “chiusi”, utilizzati per diffondere contenuti di matrice neonazista e incitare alla discriminazione etnica, razziale e religiosa.
Le successive perquisizioni informatiche hanno consentito agli investigatori di rinvenire, nei dispositivi elettronici in uso al giovane, numerosi manuali contenenti istruzioni per la fabbricazione di armi da fuoco, esplosivi chimici, veleni e tecniche di guerriglia. Elementi che, secondo gli inquirenti, sarebbero riconducibili all’intenzione manifestata dall’indagato di trasferirsi all’estero per unirsi a un movimento neonazista straniero formalmente inserito nelle liste internazionali dei gruppi terroristici.
Alla luce del quadro indiziario e del concreto rischio di reiterazione dei reati, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto nei confronti del giovane l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, il divieto di espatrio, il ritiro del passaporto e l’invalidazione della carta d’identitร valida per l’espatrio. Misure ritenute necessarie per impedire un eventuale trasferimento all’estero finalizzato al compimento di attivitร eversive.
La Procura di Salerno precisa che il provvedimento cautelare non costituisce un giudizio definitivo di colpevolezza. L’indagato potrร impugnare la misura davanti al Tribunale del Riesame e le accuse saranno sottoposte al vaglio dell’autoritร giudiziaria nelle successive fasi del procedimento penale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.













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