In vista della visita istituzionale del presidente della Regione Campania a Sapri per il Premio Terre del Bussento, un articolato documento richiama l’attenzione sulle criticità del territorio: dall’esclusione dall’Alta Velocità alla situazione dell’ospedale cittadino, fino allo spopolamento giovanile.
di Riccardo Pucciarelli
Alla vigilia della visita del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, atteso a Sapri come ospite dell’undicesima edizione del Premio Terre del Bussento, arriva una lunga lettera aperta a firma di Mario Fortunato per “Cronista di Strada” e “La Voce del Meridione”, che punta a riportare al centro dell’agenda politica regionale le principali criticità del Golfo di Policastro.
Il documento, rivolto direttamente al governatore, prende spunto dalla sua presenza istituzionale nella città della Spigolatrice, definita dagli estensori come una delle località più affascinanti d’Italia ma, allo stesso tempo, simbolo di una periferia che continua a fare i conti con isolamento, carenza di servizi essenziali e progressivo spopolamento.
Sin dalle prime righe, la lettera accoglie con favore la presenza del presidente Fico, sottolineando come la sua visita rappresenti un evento significativo per Sapri. Ma il tono si trasforma rapidamente in un appello affinché l’occasione non resti soltanto celebrativa, bensì diventi un momento di confronto sulle difficoltà che interessano l’intero comprensorio.
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il progetto dell’Alta Velocità ferroviaria. Nella lettera viene contestata la scelta di escludere il Golfo di Policastro dal nuovo tracciato, ricordando che nello studio di fattibilità era prevista un’alternativa che avrebbe consentito il ricongiungimento della linea veloce con quella storica tra Policastro e Sapri, anziché a Praia a Mare.
Secondo gli autori, tale soluzione avrebbe garantito la fermata dei convogli ad alta velocità nello storico nodo ferroviario di Sapri, a beneficio non solo della città ma dell’intero comprensorio del Basso Cilento, del Golfo di Policastro, delle località turistiche di Palinuro e Marina di Camerota e dell’area del Lagonegrese, caratterizzate durante l’estate da un notevole afflusso di visitatori.
Nel documento viene inoltre richiamata una preoccupazione di natura ambientale. Gli estensori fanno riferimento a notizie, definite non ufficialmente smentite, secondo cui il nuovo tracciato potrebbe interessare le falde acquifere del Monte Coccovello, considerate una risorsa strategica per il territorio.
L’appello affronta anche il tema delle infrastrutture viarie. Vengono segnalati problemi di manutenzione delle strade, con particolare riferimento alla vegetazione che in alcuni tratti coprirebbe la segnaletica e agli avvallamenti lasciati dai lavori per la posa dei sottoservizi, ritenuti fonte di disagi e potenziali rischi sia per i residenti sia per i numerosi turisti che frequentano il comprensorio.
La parte più ampia della lettera è dedicata all’ospedale “Immacolata” di Sapri, definito il vero tema prioritario da affrontare.
Gli estensori ricordano come il presidio sanitario, nato nel 1979 grazie ad una forte mobilitazione popolare, rappresenti oggi un punto di riferimento non solo per il Golfo di Policastro ma anche per aree della Basilicata e della Calabria, particolarmente distanti dai grandi centri ospedalieri.
Viene richiamata innanzitutto la vicenda del Punto nascita, il cui futuro viene definito a rischio per il mancato raggiungimento della soglia minima di parti prevista dalla normativa nazionale.
Accanto a questa problematica, la lettera elenca le difficoltà che interessano numerosi reparti:
- Medicina, dove sarebbero operativi soltanto tre medici rispetto alla dotazione prevista;
- Cardiologia, con una carenza di personale indicata come vicina al 50%;
- Rianimazione, dove viene evidenziato l’impegno del primario, dottor Cianciola, nel garantire la continuità assistenziale;
- Chirurgia, anch’essa descritta in condizioni di sofferenza;
- Ortopedia, guidata dal dottor Molinaro, che continuerebbe ad assicurare interventi specialistici nonostante un organico ridotto;
- Pediatria, che ricorrerebbe anche al supporto dei pediatri di libera scelta;
- Gastroenterologia, il cui responsabile, dottor Martorano, viene indicato come impegnato a soddisfare richieste provenienti anche da fuori regione, senza che il servizio sia stato ancora elevato a Unità Semplice;
- Ginecologia e Ostetricia, da anni alle prese con una situazione di sottorganico e già interessata in passato da un ridimensionamento organizzativo.
Secondo gli autori della lettera, durante il periodo estivo, quando la popolazione aumenta sensibilmente per effetto del turismo, diventa ancora più indispensabile poter contare su un ospedale pienamente efficiente.
Un altro tema affrontato, da Fortunato, riguarda l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive (ALPI) per garantire la continuità dei servizi.
Secondo quanto riportato nel documento, il ricorso sistematico agli straordinari dei medici consentirebbe di evitare il blocco delle attività ospedaliere, ma rappresenterebbe una soluzione temporanea che assorbirebbe risorse economiche rilevanti, sottraendole, secondo gli estensori, alla possibilità di effettuare assunzioni strutturali e di rafforzare stabilmente gli organici.
Richiamando la propria esperienza maturata negli anni come coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato e dell’Assemblea di Cittadinanzattiva del Golfo di Policastro, l’autore della lettera ricorda le numerose iniziative promosse per chiedere il completamento delle piante organiche.
Tra le possibili soluzioni indicate figurano l’indizione di concorsi specificamente destinati all’ospedale di Sapri e il ricorso a forme di reclutamento anche a livello internazionale, nella convinzione che la qualità della vita della città – caratterizzata da un contesto paesaggistico di pregio, dal mare Bandiera Blu, dalla presenza di istituti scolastici e da collegamenti ferroviari – possa rappresentare un elemento di attrattività per nuovi professionisti sanitari.
Nelle conclusioni, la lettera amplia il proprio orizzonte, collegando il tema della sanità a quello dello sviluppo economico e occupazionale.
L’autore richiama infatti il fenomeno dell’emigrazione giovanile, ricordando come molte famiglie del Golfo di Policastro abbiano figli costretti a trasferirsi nel Nord Italia per trovare opportunità lavorative.
Da qui l’invito rivolto al presidente Roberto Fico affinché utilizzi il proprio ruolo istituzionale per affrontare problemi considerati ormai storici, nella convinzione che il rafforzamento dei servizi sanitari, delle infrastrutture e delle opportunità occupazionali rappresenti una condizione indispensabile per garantire un futuro alle nuove generazioni e contrastare il progressivo spopolamento delle aree interne e periferiche della Campania.













Lascia un commento