Lo specchio del bagno e Napoli senza nome: Maurizio De Giovanni incanta Giffoni56

Posted by

–

Lo scrittore napoletano annuncia il soggetto della quarta stagione del “Commissario Ricciardi” e regala ai giovani del festival una lezione sulla scrittura, l’imperfezione e il potere della lettura

Di Paolo De Leo

ra le voci che hanno segnato le prime giornate di Giffoni56, quella di Maurizio De Giovanni si distingue per la capacitร , rara, di parlare ai ragazzi non con la superioritร  del maestro ma con la complicitร  di chi condivide un mestiere fatto di dubbi. Ospite del programma Impact, lo scrittore napoletano ha trasformato un incontro pensato per rispondere alle domande dei giurati in una piccola lezione di scrittura, tenuta con il ritmo e l’ironia che i suoi lettori conoscono bene.

Una notizia in anteprima

Prima ancora di entrare nel merito della sua poetica, De Giovanni ha regalato alla platea una notizia editoriale di peso: il soggetto della quarta serie dedicata al Commissario Ricciardi รจ stato appena consegnato. Il pubblico ha accolto l’annuncio con un applauso convinto, segno di quanto il personaggio sia ormai entrato nell’immaginario collettivo oltre che nelle classifiche di vendita. Lo scrittore ha anticipato che il nuovo capitolo, ambientato nel 1952, si allontanerร  dagli anni della guerra per seguire Marta, la figlia di Ricciardi, ormai diciottenne: una scelta narrativa che sposta lo sguardo dal trauma storico a una nuova generazione che deve fare i conti con l’ereditร  del passato.

Lo specchio del bagno

Il cuore dell’incontro, perรฒ, รจ stato un discorso sulla scrittura dei personaggi che difficilmente i ragazzi presenti dimenticheranno. De Giovanni ha costruito un’immagine efficace e quasi cinematografica: quella dello specchio del bagno al mattino presto, l’unico luogo in cui non si sorride, perchรฉ รจ lรฌ che ognuno si trova davanti alle proprie fragilitร  piรน nascoste โ€” le paure, le simpatie, le antipatie, le ossessioni che nella vita quotidiana teniamo accuratamente celate. Sono proprio quelle imperfezioni inconfessate, ha spiegato, la materia grezza da cui deve nascere un personaggio credibile: raccontare un romanzo o una sceneggiatura significa avere il coraggio di mostrare ciรฒ che normalmente si preferisce nascondere agli altri.

Da questa riflessione lo scrittore ha tratto anche una distinzione tecnica tra narrativa e sceneggiatura: nel romanzo l’autore puรฒ raccontare direttamente lo stato d’animo di un personaggio, mentre nella scrittura per lo schermo tutto deve passare attraverso lo sguardo di un attore, un tono di voce, un gesto. Una complessitร  che, ha ammesso, rappresenta una delle sfide piรน stimolanti del suo lavoro.

Mina Settembre e la distanza tra legge e giustizia

Interrogato sui suoi personaggi piรน noti, De Giovanni si รจ soffermato a lungo su Mina Settembre, nata da un’intuizione che lo scrittore porta avanti da anni: la non coincidenza tra legge e giustizia. Un tema che ha agganciato all’attualitร , esprimendo preoccupazione per la tendenza della politica a legiferare inseguendo la cronaca invece di seguire una visione di lungo periodo. Mina, ha spiegato, non รจ nรฉ poliziotto nรฉ magistrato: รจ un’assistente sociale che si muove nei quartieri popolari proprio nel punto in cui quella distanza tra norma e giustizia diventa piรน visibile, un terreno scivoloso che allo scrittore รจ sempre piaciuto esplorare.

Leggere รจ la vera realtร  virtuale

Tra i passaggi piรน applauditi dell’incontro, quello dedicato al confronto tra lettura e visione televisiva. Per De Giovanni la lettura รจ un atto creativo che richiede concentrazione assoluta: mentre si legge non ci si puรฒ distrarre, occorre immaginare attivamente ambienti e volti dei personaggi, mentre guardare una storia sullo schermo permette distrazioni continue senza mai davvero uscire dalla narrazione. Da qui la sua definizione, tanto semplice quanto potente: il libro come la piรน avanzata forma di realtร  virtuale mai inventata, capace di far vedere, sentire e provare ciรฒ che l’autore ha solo immaginato.

Napoli, la cittร  mai nominata

Non poteva mancare, in chiusura, la domanda su Napoli, ambientazione costante di quarantacinque romanzi in cui, ha rivelato lo scrittore, il nome della cittร  non compare mai esplicitamente: eppure il lettore la riconosce sempre. Una Napoli raccontata come luogo unico, dove la periferia non รจ una collocazione geografica ma una condizione sociale che convive nello stesso spazio del centro. De Giovanni ha ricordato come la cittร , pur segnata da difficoltร  profonde, resti un esempio di accoglienza naturale verso le altre culture, definendola scherzosamente “l’unica cittร  sudamericana fuori dal Sudamerica”: un’immagine che restituisce bene il suo sguardo affettuoso e mai retorico sulla propria terra.


Giffoni56 prosegue con un programma che oggi, 24 luglio vede la presenza di Luca Abete, Massimiliano Gallo Gianluca Gazzoli Manfredi e il Presidente della Regione Campania Roberto Fico , Gabriele Esposito e tanti altri..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *