Niente salti estremi sui tetti, ma esercizi di equilibrio e controllo del corpo per migliorare sicurezza, forza e autonomia nei movimenti
Il parkour cambia volto e diventa uno strumento per restare attivi anche dopo i 50 anni. A Singapore, il collettivo Movement Singapore dal 2018 propone corsi dedicati agli adulti tra i 50 e i 70 anni, trasformando una disciplina spesso associata a spettacolari acrobazie urbane in un percorso di allenamento mirato alla salute e alla prevenzione.
Dimenticate i salti da un tetto all’altro: nelle lezioni gli allievi lavorano su equilibrio, mobilità, coordinazione e tecniche per imparare ad affrontare in sicurezza una possibile caduta. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza del proprio corpo, migliorare la forza e ridurre il rischio di infortuni nella vita quotidiana.
Sui social stanno diventando popolari le immagini dei partecipanti più longevi, come la 66enne Ying Ying, la 64enne Bernice e la 63enne Irene, impegnate in percorsi a ostacoli ed esercizi negli spazi urbani della città. Le loro prove dimostrano come il parkour possa essere adattato a ogni età, diventando una forma di movimento utile per un invecchiamento attivo.
Secondo fisioterapisti ed esperti di attività motoria, un allenamento di questo tipo, se svolto in modo graduale e con la supervisione di istruttori qualificati, può contribuire a migliorare equilibrio, agilità e fiducia nelle proprie capacità fisiche.
Un aspetto particolarmente importante considerando che le cadute rappresentano una delle principali cause di lesioni nella popolazione over 65. Così il parkour, nato come disciplina urbana per superare ostacoli con creatività e rapidità, si trasforma in una nuova possibilità per mantenersi indipendenti e sicuri anche con il passare degli anni.













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