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Montecorvino Pugliano, assolti il sindaco Chiola e altri quattro amministratori: si chiude dopo oltre sette anni il processo per falso in bilancio

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di Riccardo Pucciarelli

Si chiude con un’assoluzione piena una delle vicende giudiziarie che negli ultimi anni ha maggiormente segnato il dibattito politico a Montecorvino Pugliano. Il Tribunale di Salerno ha assolto il sindaco Alessandro Chiola, il vicesindaco Ludovico Buonomo, la consigliera Angelica Montella e gli ex amministratori Vito Montella e Roberto Verrioli nel procedimento relativo all’accusa di falso in bilancio, pronunciando una sentenza con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, mettendo così la parola fine a un iter processuale durato oltre sette anni.

La decisione del Tribunale conclude una vicenda iniziata diversi anni fa e che aveva avuto inevitabili ripercussioni anche sul piano politico e amministrativo. Durante tutto il procedimento, infatti, il caso è stato al centro di un acceso confronto tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima che aveva più volte chiesto un passo indietro degli amministratori coinvolti, arrivando anche a costituirsi parte civile nel processo.

A poche ore dalla sentenza, il primo cittadino Alessandro Chiola ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio, sottolineando come la decisione dei magistrati rappresenti la definitiva conclusione di una vicenda che, a suo dire, ha pesato profondamente non solo sull’attività amministrativa, ma anche sul piano personale e familiare.

Il sindaco ha ricordato come, durante questi anni, l’Amministrazione abbia scelto di non alimentare il confronto mediatico sulla vicenda, preferendo affidarsi esclusivamente all’accertamento della magistratura. Una scelta che, secondo Chiola, oggi trova conferma proprio nella sentenza pronunciata dal Tribunale.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato di non nutrire alcun sentimento di rivalsa nei confronti degli avversari politici, ma piuttosto la soddisfazione di vedere riconosciuta la correttezza dell’operato amministrativo svolto nel rispetto della legge e nell’interesse della comunità.

Il procedimento aveva accompagnato per anni la vita amministrativa del Comune dei Picentini, diventando uno dei principali temi dello scontro politico locale. L’opposizione aveva più volte richiamato l’attenzione sull’inchiesta, chiedendo le dimissioni degli amministratori coinvolti e sostenendo la necessità di tutelare l’immagine dell’ente fino alla definizione del processo.

Con la sentenza di assoluzione, il quadro giudiziario cambia radicalmente, sancendo l’assenza di responsabilità penali per gli imputati relativamente ai fatti contestati.

Chiola ha infine rivolto un ringraziamento ai cittadini di Montecorvino Pugliano che, in questi anni, hanno continuato a sostenere l’azione dell’Amministrazione comunale, manifestando fiducia nel lavoro portato avanti dall’esecutivo.

Parole di riconoscenza sono state espresse anche nei confronti del proprio legale, l’avvocato Gaetano Pastore, per l’assistenza fornita durante tutte le fasi del procedimento.

La sentenza del Tribunale di Salerno chiude così definitivamente una vicenda giudiziaria che ha attraversato più consiliature amministrative e che per oltre sette anni ha rappresentato uno dei principali motivi di contrapposizione politica nel Comune di Montecorvino Pugliano. Per gli amministratori assolti si apre ora una nuova fase, con la volontà, espressa dallo stesso sindaco, di proseguire l’attività amministrativa con rinnovato impegno, forte di una pronuncia che restituisce serenità e mette fine a una lunga stagione di incertezze.

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