,

Truffa a un anziano di 89 anni, arrestato anche un 21enne della provincia di Salerno: recuperati contanti e fede nuziale

Posted by

di Riccardo Pucciarelli

Una telefonata studiata nei minimi dettagli, la leva sugli affetti familiari, la paura di un presunto debito da saldare con urgenza. È il copione, purtroppo ormai noto, delle truffe agli anziani che questa volta si è concluso con l’arresto di due presunti responsabili, tra i quali un 21enne residente nella provincia di Salerno, fermato dai Carabinieri insieme a un trentenne originario di Cassino, in provincia di Frosinone.

L’episodio si è verificato a Cannole, nel Salento, dove un pensionato di 89 anni è stato raggirato attraverso la cosiddetta “truffa del falso parente”, uno dei metodi più diffusi utilizzati dalle organizzazioni criminali specializzate in questo genere di reati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poco prima di mezzogiorno l’anziano ha ricevuto la telefonata di un uomo che, spacciandosi per il nipote, gli ha raccontato che i propri genitori erano trattenuti in un ufficio postale a causa di un debito di circa 6.500 euro e che non potevano utilizzare i telefoni cellulari.

Facendo leva sulla preoccupazione e sull’affetto dell’89enne, il falso familiare lo ha convinto a raccogliere tutto il denaro contante custodito in casa, rassicurandolo che di lì a poco sarebbe arrivato un incaricato dell’ufficio postale per ritirare la somma necessaria a estinguere il presunto debito.

Pochi minuti dopo, secondo l’accusa, è arrivato il 21enne proveniente dalla provincia di Salerno, che una volta entrato nell’abitazione avrebbe afferrato il denaro mentre l’anziano lo stava ancora contando, per poi dileguarsi a bordo di una Renault Clio presa a noleggio, guidata dal complice trentenne.

L’allarme lanciato tempestivamente ha consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lecce, con il supporto delle Stazioni di Bagnolo del Salento, Monteroni e degli altri reparti territoriali, di attivare immediatamente le ricerche.

L’auto è stata intercettata e bloccata lungo la Strada Statale 613 Lecce-Brindisi, nel territorio di Squinzano, ponendo fine alla fuga dei due presunti truffatori.

Nel corso della perquisizione i militari hanno sequestrato circa 8.000 euro in contanti, una fede nuziale, sottratta all’anziano e dal grande valore affettivo, oltre a un porta badge trasparente contenente un cartoncino con il logo dei Carabinieri e la granata, materiale che gli investigatori ritengono potesse essere utilizzato per rendere ancora più credibile il raggiro.

Il pensionato ha inoltre riconosciuto il 21enne salernitano quale autore materiale della truffa. Tutto il denaro e l’anello sono stati restituiti al legittimo proprietario.

Particolare rilievo assume, per il territorio salernitano, il coinvolgimento del 21enne residente nella provincia di Salerno, arrestato insieme al complice.

Al momento le autorità non hanno reso note le generalità del giovane né il Comune di provenienza, in ossequio alla normativa sulla tutela delle indagini e alla presunzione di innocenza. Anche le fonti ufficiali diffuse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce si limitano a indicare che si tratta di un ventunenne della provincia di Salerno, senza ulteriori elementi identificativi.

I due sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce. Come previsto dalla legge, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la loro eventuale responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.

L’operazione conferma ancora una volta l’importanza della tempestività delle segnalazioni e del coordinamento tra i reparti dell’Arma nel contrasto a un fenomeno criminale particolarmente odioso, che continua a colpire le persone più fragili facendo leva sui sentimenti e sui legami familiari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *