Salerno Letteratura, il festival riparte tra dibattito e partecipazione. Di Paolo rilancia il valore del confronto

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di Riccardo Pucciarelli

È partita con una polemica, ma soprattutto con una grande partecipazione di pubblico, la quattordicesima edizione di Salerno Letteratura Festival, in programma fino al 20 giugno nel centro storico cittadino. Un’edizione che porta come titolo “Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti”, omaggio al poeta salernitano Alfonso Gatto e invito alla riflessione critica in una fase storica attraversata da tensioni e interrogativi.

Intervistato all’avvio della manifestazione, il direttore artistico Paolo Di Paolo ha affrontato senza reticenze il caso che ha coinvolto lo scrittore Erri De Luca. Una vicenda che, secondo Di Paolo, è stata spesso interpretata in maniera fuorviante.

«L’unica cosa che respingo con nettezza è l’idea della censura», ha affermato il direttore ai nostri microfoni, spiegando che il festival non aveva escluso De Luca dal programma, ma aveva proposto una diversa modalità di partecipazione alla luce di alcune sue recenti dichiarazioni. Una proposta che lo scrittore ha poi deciso di non accettare. Per Di Paolo si è trattato di una scelta certamente discutibile e opinabile, ma compiuta nella consapevolezza che un festival culturale debba interrogarsi continuamente sul rapporto tra ospiti, idee e percezione pubblica.

L’aspetto che il direttore rivendica con maggiore convinzione è proprio la volontà di non sottrarsi al confronto. «I dubbi e le perplessità non saranno nascosti, ma portati sul palco», ha sottolineato, evidenziando come il dibattito rappresenti una componente essenziale dell’identità stessa della manifestazione.

Al di là delle polemiche, la risposta del pubblico sembra confermare il forte legame tra il festival e la città. Di Paolo parla di una «comunità che tiene al proprio festival» e che continua a riconoscersi in un appuntamento diventato negli anni uno dei più importanti eventi letterari del Mezzogiorno. Anche quest’anno il programma propone circa 180-190 appuntamenti distribuiti nell’arco di una settimana, con incontri, dibattiti, lectio magistralis, laboratori e momenti di approfondimento ospitati in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico salernitano, dal Chiostro del Duomo al Museo Diocesano, fino al Tempio di Pomona e Palazzo Fruscione.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani. Con la conclusione dell’anno scolastico prende infatti il via anche la Summer School di giornalismo culturale e una serie di iniziative dedicate agli studenti, chiamati a diventare protagonisti attivi della vita del festival.

Quanto alle reazioni del mondo editoriale dopo la vicenda De Luca, Di Paolo parla di un clima sostanzialmente sereno. Le case editrici hanno confermato la loro collaborazione e le rinunce registrate sono state limitate a pochissimi ospiti. Tra questi, alcuni hanno scelto di non partecipare in dissenso con la decisione adottata dagli organizzatori, mentre altri, pur criticandola, hanno deciso comunque di essere presenti al festival per discuterne apertamente.

Una scelta che sembra coerente con lo spirito della manifestazione: fare della letteratura non un luogo di certezze assolute, ma uno spazio di dialogo, confronto e riflessione condivisa. E proprio in questo equilibrio tra cultura, partecipazione e dibattito pubblico, Salerno Letteratura continua a confermare il proprio ruolo di riferimento nel panorama culturale nazionale.

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