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Raffaele Giordano nuovo sindaco di Cava de’ Tirreni: “Vittoria sofferta, ma ancora più bella”

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Dopo il ballottaggio il medico-professionista conquista Palazzo di Città. Petrone riconosce il risultato ma rivendica il consenso personale: “Moralmente ho vinto io”

Cava de’ Tirreni ha scelto il suo nuovo sindaco. Al termine di un ballottaggio combattuto fino all’ultimo voto, Raffaele Giordano conquista la guida della città, chiudendo una sfida elettorale intensa e tutt’altro che scontata contro Luigi Petrone.

Una vittoria arrivata dopo settimane di campagna elettorale e un secondo turno che, come lo stesso neo sindaco ha sottolineato, ha rimesso tutto in discussione.

“Non ho mai pensato di mollare”, ha dichiarato Giordano subito dopo il risultato ufficiale. “È stata una vittoria sofferta, ma proprio per questo ancora più bella. Al primo turno sembrava quasi fatta, con tante liste e tanti candidati a sostegno il 45% appariva vicino. Ma il ballottaggio è una partita nuova, si riparte da zero”.

Giordano ha riconosciuto la forza dell’avversario, sottolineando come Luigi Petrone sia riuscito a interpretare bene la seconda fase della competizione, intercettando una parte importante dell’elettorato di centrosinistra. Allo stesso tempo, il nuovo sindaco ha evidenziato la capacità della propria coalizione di mantenere quasi invariato il consenso ottenuto al primo turno.

“Abbiamo confermato quasi 13mila voti e non era affatto scontato”, ha spiegato. “Al ballottaggio il rischio c’è sempre, tra chi parte per il mare, chi si dedica agli impegni personali o semplicemente perde entusiasmo. Invece abbiamo retto e questo ci rende orgogliosi”.

Professionista del settore sanitario, Giordano ha anche affrontato il tema del rapporto tra politica e competenze professionali, spiegando la sua visione del ruolo pubblico.

“Sono favorevole al fatto che dalla sanità si entri in politica”, ha detto. “Chi arriva da un’esperienza professionale porta con sé un metodo di lavoro e competenze concrete. Mi considero un professionista prestato alla politica, spinto dall’amore per la mia città”.

Quanto ai primi interventi da mettere in campo, il neo sindaco annuncia un approccio pragmatico e immediato. La priorità, nelle prossime ore, sarà formare la squadra di governo e definire la nuova giunta attraverso un confronto con le forze politiche della coalizione.

Sul fronte amministrativo, invece, Giordano promette di partire dalle criticità quotidiane segnalate dai cittadini durante la campagna elettorale.

“Cominceremo dalle cose semplici”, ha spiegato. “Decoro urbano, manutenzione delle strade, verde pubblico. La gente ci ha chiesto normalità, di rendere ordinario ciò che oggi sembra straordinario”.

Tra i temi più sentiti resta quello dei parcheggi, argomento centrale nel dibattito cittadino. Il sindaco lascia intendere possibili interventi sulle aree di sosta e sulle strisce blu, pur senza anticipare decisioni definitive.

Dall’altra parte, Luigi Petrone archivia la sconfitta elettorale con toni distesi ma senza rinunciare a rivendicare il risultato personale ottenuto.

“Alla fine ci siamo divertiti”, ha commentato. “Avevamo una squadra perfetta e abbiamo preso oltre 4mila voti in più rispetto alla precedente tornata. Oltre 9mila persone hanno votato solo Luigi Petrone: per me è qualcosa di straordinario”.

Il candidato sconfitto parla apertamente di una vittoria morale, evidenziando il consenso costruito attorno alla sua figura e rivendicando la scelta di correre senza accordi politici.

“Per pochi voti si può restare male, ma noi non abbiamo rincorso nessuno. Era solo Luigi Petrone”, ha detto. “A livello morale sento di essere uscito vincitore”.

Petrone ha inoltre ribadito di voler restare vicino alla città e ai suoi sostenitori, mantenendo però una posizione distante rispetto alle dinamiche della nuova amministrazione.

“Io sto con la mia città, con il mio popolo e con la mia gente”, ha concluso. “Mi auguro che Cava possa trarre qualcosa di buono da questo nuovo corso”.

Archiviata la competizione elettorale, per Cava de’ Tirreni si apre ora una nuova fase politica. Le prime mosse della futura giunta saranno osservate con attenzione, in una città che attende risposte concrete sui temi della vivibilità urbana, dei servizi e della gestione quotidiana del territorio.

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