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Pontecagnano Faiano punta sulla progettazione: presentato il “Local Impact Lab”, laboratorio gratuito per giovani, associazioni e Terzo Settore

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di Riccardo Pucciarelli

Fare della progettazione uno strumento concreto di sviluppo sociale, economico e culturale del territorio. È questo l’obiettivo del progetto “Local Impact Lab”, presentato ieri pomeriggio nella Sala del Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, dei partner promotori e dei primi iscritti al percorso formativo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Pontecagnano Faiano, FMTS Group, Donation Italia, Avalon e ProLink e punta a fornire competenze di base nell’ambito della progettazione sociale, dell’intercettazione dei finanziamenti pubblici e privati e della costruzione di reti territoriali capaci di trasformare idee e bisogni in opportunità concrete per la comunità.

Ad aprire gli interventi, moderati da Maria Dolores Iacuzio, è stato il sindaco Giuseppe Lanzara, assieme all’Assessore alle Politiche giovanili Dario Vaccaro, che ha voluto ringraziare i promotori del progetto per l’impegno e la passione dimostrati nel lavoro quotidiano svolto sul territorio. «In questi anni abbiamo sempre cercato di investire sul Terzo Settore, sui giovani e sul mondo della formazione – ha affermato Lanzara – ma la politica da sola non basta. Le istituzioni possono sostenere e accompagnare i processi, ma il vero lavoro viene portato avanti da chi opera costantemente sul territorio, contribuendo a migliorare la qualità della vita della comunità».

Il primo cittadino ha sottolineato il valore della collaborazione tra soggetti diversi, evidenziando il ruolo strategico di FMTS Group, azienda leader nel settore della formazione e dei servizi per il lavoro, definita «un fiore all’occhiello del territorio» per la sua capacità di innovare e investire sulle nuove generazioni, sulle donne e sulla formazione continua. Parole di apprezzamento sono state rivolte anche all’associazione Avalon, da anni impegnata in attività sociali e progettuali in sinergia con il Comune. Lanzara ha ricordato il lavoro svolto per l’ottenimento di un importante finanziamento destinato a un bene confiscato alla criminalità organizzata, oggi restituito alla collettività attraverso attività di inclusione, formazione e partecipazione. «Siamo orgogliosi di accogliere questo progetto – ha aggiunto il sindaco – e siamo convinti che sarà soltanto uno dei tanti che potranno nascere grazie alla presenza di realtà così dinamiche e organizzate, che vedono Pontecagnano Faiano come un’opportunità di sviluppo e innovazione».

Nel corso della conferenza è stato ripercorso il cammino che ha portato alla nascita di “Local Impact Lab”. I promotori hanno ricordato come il progetto sia il risultato di circa un anno di incontri, confronti e pianificazione condivisa tra i partner coinvolti. Un lavoro che ha consentito di arrivare all’avvio delle attività formative con una struttura già definita e con un numero di adesioni superiore alle aspettative iniziali. Già dalla prossima settimana prenderà il via il primo modulo del laboratorio, che sarà articolato in quattro giornate formative nel mese di giugno. Particolarmente significativo il dato relativo alle iscrizioni: sono infatti arrivate circa trenta richieste di partecipazione, ben oltre il numero inizialmente previsto dagli organizzatori. Un risultato che apre la strada alla possibilità di organizzare ulteriori edizioni del percorso e di coinvolgere nuovi soggetti associativi e istituzionali.

Uno dei temi centrali emersi durante la conferenza riguarda la necessità di formare figure capaci di leggere bandi, elaborare progetti e intercettare risorse economiche destinate allo sviluppo locale. Secondo gli organizzatori, molte associazioni e realtà del Terzo Settore non riescono ad accedere alle opportunità di finanziamento disponibili non per mancanza di idee, ma per assenza di competenze specifiche o di personale dedicato. Da qui l’esigenza di creare percorsi di formazione accessibili che consentano ai partecipanti di acquisire strumenti pratici e conoscenze di base sulla progettazione. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare il tessuto associativo locale, dall’altro offrire ai giovani nuove prospettive professionali in un settore sempre più richiesto.

Nel suo intervento, Luigi Bisogno di Donation Italia ha lanciato una proposta ambiziosa: trasformare Pontecagnano Faiano in un punto di riferimento provinciale per la progettazione sociale e territoriale. Una visione che trova fondamento nella rete di collaborazioni costruita negli anni e nella presenza di partner qualificati capaci di mettere a disposizione competenze ed esperienze. Bisogno ha ricordato come numerosi bandi regionali, nazionali ed europei rappresentino opportunità spesso poco conosciute da associazioni, startup e organizzazioni del Terzo Settore. Secondo il rappresentante di Donation Italia, la sfida consiste nel creare professionalità in grado di intercettare queste occasioni e tradurle in progetti concreti per il territorio.

Tra i passaggi più significativi della conferenza vi è stata la precisazione sul reale obiettivo del laboratorio. Gli organizzatori hanno infatti voluto chiarire che quattro incontri formativi non sono sufficienti per trasformare una persona in un progettista professionista. L’intento è piuttosto quello di fornire una prima alfabetizzazione alla progettazione, offrendo strumenti, metodologie e conoscenze che possano rappresentare un punto di partenza per successivi percorsi di approfondimento. «Vogliamo accendere una scintilla – è stato spiegato – affinché giovani, professionisti e associazioni possano avvicinarsi a questo mondo e comprendere quante opportunità esistano per chi è in grado di progettare e costruire reti».

Particolarmente apprezzato l’intervento di Michele D’Elia, Avalon, che ha posto l’accento sulla necessità di superare una visione puramente tecnica della progettazione. Secondo D’Elia, il vero obiettivo deve essere la formazione di figure capaci di accompagnare i processi di sviluppo locale, mettendo in rete associazioni, istituzioni, cittadini e imprese. «La progettazione non può essere soltanto compilazione di formulari o partecipazione ai bandi – ha affermato – ma deve diventare uno strumento di crescita collettiva e di trasformazione sociale». D’Elia ha inoltre evidenziato l’importanza di poter contare su amministrazioni comunali disponibili al dialogo e alla collaborazione, sottolineando come il progetto rappresenti un esempio concreto di sinergia tra pubblico e privato.

Tra gli interventi più significativi della conferenza stampa vi è stato quello di Marco Rago, che ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita di “Local Impact Lab”, ricordando come il progetto sia il risultato di circa un anno di confronto e lavoro condiviso tra i partner coinvolti. Rago ha ringraziato il Comune di Pontecagnano Faiano e tutte le realtà che hanno contribuito alla costruzione del percorso, tra cui Donation Italia, Avalon, ProLink Community tra Professionisti e FMTS Group, sottolineando come la collaborazione tra soggetti diversi rappresenti uno degli elementi di forza dell’iniziativa. «Un anno fa ci siamo incontrati proprio qui per iniziare a parlare di questo progetto e oggi possiamo dire di essere pronti a partire», ha ricordato.

A chiudere gli interventi è stato Nunzio Pastore, Sales Manager di FMTS Group, che ha portato il punto di vista del mondo delle imprese e della formazione professionale. Pastore ha spiegato come le competenze legate alla progettazione siano oggi sempre più richieste sia dalle aziende private sia dagli enti che operano nel campo della formazione finanziata. «Trovare professionisti capaci di intercettare finanziamenti, leggere gli avvisi pubblici e costruire progetti efficaci non è semplice. Le imprese spesso hanno le potenzialità per crescere ma non dispongono delle competenze necessarie per accedere alle opportunità disponibili». FMTS Group, che quotidianamente lavora nell’ambito della formazione e dell’accesso ai finanziamenti, considera quindi il progetto un investimento sul capitale umano del territorio e un’occasione per avvicinare i giovani a professionalità sempre più richieste dal mercato.

L’iniziativa prenderà ufficialmente il via nei prossimi giorni con quattro incontri formativi gratuiti e rappresenta il primo tassello di un percorso più ampio che punta a costruire una comunità capace di progettare il proprio futuro. La forte partecipazione registrata già nella fase iniziale lascia intravedere la possibilità di nuove edizioni e di un ampliamento delle attività, con l’obiettivo di rendere Pontecagnano Faiano un laboratorio permanente di innovazione sociale, formazione e sviluppo territoriale.

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