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Giuseppe Gargani, camera ardente a Montecitorio e funerali venerdì ad Avellino. Il ricordo di Salzano e Polichetti

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di Riccardo Pucciarelli

L’On. Giuseppe Gargani, si è spento questa mattina, mentre si stava recando alla Camera dei Deputati per partecipare a un intervento dedicato alla nuova legge elettorale. Gargani, storico esponente della Democrazia Cristiana e presidente dell’Associazione degli ex parlamentari, avrebbe dovuto prendere parte ad un dibattito istituzionale sui temi della rappresentanza e della riforma del sistema di voto, battaglia che negli ultimi mesi lo aveva visto fortemente impegnato.

Appresa la notizia della scomparsa, il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha disposto l’allestimento della camera ardente all’interno di Montecitorio, dove nelle prossime ore autorità istituzionali, parlamentari ed esponenti del mondo politico renderanno omaggio a una delle figure più longeve e rappresentative della storia parlamentare italiana.

Domani pomeriggio la salma sarà trasferita ad Avellino, dove verrà allestita una seconda camera ardente presso il Palazzo della Provincia. L’ultimo saluto proseguirà fino a venerdì alle ore 16, quando nel Duomo di Avellino saranno celebrati i funerali solenni.

La morte di Gargani ha suscitato immediate reazioni nel panorama politico nazionale, attraversando schieramenti e generazioni diverse. Numerosi i messaggi di cordoglio che ricordano non soltanto il parlamentare, il giurista e l’uomo delle istituzioni, ma soprattutto la sua cifra umana e il suo stile politico fondato sul dialogo.

Un dolore immenso nelle parole del professor Aniello Salzano, che con Gargani e De Mita ha condiviso centinaia di battaglie politiche e momenti di intensa familiarità. Gargani, come raccontatoci dallo Salzano, nelle pochissime parole che è riuscito a dire, interrotto dall’emozione. C’è il dolore di una persona che ha perso un  fratello, “Giuseppe aveva quattro fratelli, e diceva sempre che io era il quinto dei suoi fratelli. Questa mattina quando ho ricevuto la telefonata nella quale mi annunciavano la sua morte, mi sono sentito male.”

Parole di grande riconoscenza anche da parte di Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, che ha parlato della scomparsa di Gargani come della perdita di “un esempio di politica autentica e senso dello Stato”. Polichetti ha ricordato l’ex europarlamentare del PPE come espressione di una classe dirigente che concepiva la politica come servizio quotidiano alle istituzioni e ai cittadini, evidenziandone la competenza giuridica, la capacità di mediazione e l’autorevolezza maturata anche nelle esperienze europee. “In tempi segnati dalla superficialità e dalla ricerca del consenso immediato – ha dichiarato – il suo percorso testimonia il valore della preparazione, della coerenza e della visione politica”.

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