Ufficio Stampa Cava Sia
Il Teatro Siani ha ospitato mercoledì sera un evento molto atteso dalla città: il confronto pubblico tra i candidati alla carica di sindaco di Cava de’ Tirreni. Un format innovativo che ha rotto gli schemi della tradizionale passerella elettorale, privilegiando domande tecniche, tempi serrati e una formula più dinamica del solito. A stemperare la serata ha contribuito anche la presenza scenica di “Gennarino”, che con ironia ha alleggerito i toni di un dibattito altrimenti molto intenso.
Sul palco si sono alternati diversi candidati, ma a catturare l’attenzione del pubblico è stato Eugenio Canora, in corsa con la lista civica Cava Sia. Canora ha affrontato i temi della serata — dall’urbanistica ai servizi sociali, dalla mobilità alla gestione del bilancio comunale — con una padronanza dei dati che ha sorpreso anche chi già lo conosceva. Nessuno slogan, nessuna scorciatoia retorica: solo risposte puntuali, basate su numeri e proposte concrete.
Competenza, trasparenza e visione a lungo termine: il ritratto di chi governa analizzando i problemi, senza inseguire titoli di giornale.
Quella sicurezza non nasce dall’improvvisazione. Chi segue Canora da mesi sa che il candidato di Cava Sia è tra i pochi che, di fronte a ogni questione aperta in città, non si limita alla diagnosi ma approfondisce i dettagli burocratici, normativi e finanziari, documentando le possibili soluzioni prima ancora che il problema diventi caso mediatico. Una metodologia da funzionario serio più che da tribuno di piazza, che mercoledì sera ha trovato la sua migliore vetrina.
https://www.facebook.com/RTCQUARTARETE/videos/981278767647489Ancora una volta, però, l’assenza più evidente non è stata sul palco, ma fuori da esso. Giancarlo Accarino non si è presentato al confronto del Teatro Siani. Non è la prima volta. Di fronte a un format strutturato, con domande tecniche e tempi precisi che non lasciano spazio alle banalità, il candidato ha scelto di non partecipare. Ci si chiede: è una strategia di chi ritiene la partita già chiusa, convinto di raccogliere voti senza doverli guadagnare giorno per giorno? Oppure è la difficoltà a confrontarsi su dossier specifici davanti a un pubblico informato? Forse la risposta si nasconde proprio in quella sedia vuota.














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