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Mistero Mango, arrestato il figlio del fondatore: Jonathan Andic accusato per la morte del padre Isak

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La svolta nelle indagini dopo mesi di accertamenti: il magnate della moda era precipitato durante un’escursione nel 2024. Decisive alcune testimonianze sui rapporti familiari e aziendali sempre più tesi.

È una vicenda che scuote il mondo della moda internazionale quella che arriva dalla Spagna, dove è stato arrestato Jonathan Andic, figlio di Isak Andic, storico fondatore del marchio di abbigliamento  Mango, morto nel dicembre del 2024 dopo essere precipitato da un dirupo durante un’escursione sulle montagne di Montserrat, in Catalogna. Secondo la polizia catalana, il caso – inizialmente archiviato come incidente – avrebbe assunto contorni ben più complessi, portando all’apertura di un’indagine per possibile omicidio.  

Jonathan Andic, che quel giorno si trovava insieme al padre ed era l’unico presente al momento della tragedia, ha sempre sostenuto che la caduta fosse stata un evento accidentale. Tuttavia, nuovi elementi investigativi e alcune incongruenze emerse nel corso delle dichiarazioni avrebbero spinto gli inquirenti a riaprire il fascicolo e a procedere con il fermo dell’imprenditore, oggi vicepresidente del gruppo.  

Secondo ricostruzioni riportate dalla stampa spagnola, tra gli elementi presi in considerazione dagli investigatori vi sarebbero anche testimonianze legate ai difficili rapporti tra padre e figlio, in particolare sulla gestione dell’impero aziendale costruito da Isak Andic. Alcune fonti parlano di tensioni interne e divergenze strategiche che negli ultimi anni avrebbero incrinato il rapporto familiare. La compagna di Isak, Estefanía Knuth, avrebbe fornito elementi ritenuti utili dagli investigatori sul clima di forte conflittualità all’interno della famiglia.  

La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, ha confermato che Jonathan Andic è stato portato davanti all’autorità giudiziaria per essere interrogato nell’ambito di un’inchiesta ancora coperta dal segreto istruttorio. La famiglia, attraverso un portavoce, ha ribadito piena collaborazione con la giustizia e continua a sostenere l’innocenza dell’imprenditore.  

La morte di Isak Andic aveva suscitato grande commozione nel mondo imprenditoriale europeo. Fondatore di Mango nel 1984, il magnate aveva trasformato il marchio in uno dei colossi globali del fast fashion, con migliaia di punti vendita in oltre cento Paesi. Oggi, a oltre un anno dalla sua scomparsa, quel caso che sembrava una tragica fatalità torna al centro della cronaca giudiziaria spagnola.

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