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Al Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Salerno il progetto europeo “Get the Health Power”: i giovani protagonisti della lotta al doping (video interviste)

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di Riccardo Pucciarelli

Una mattinata di grande interesse e partecipazione quella vissuta oggi presso il Liceo Scientifico Francesco Severi, dove studenti e docenti hanno preso parte all’incontro dedicato al progetto europeo “Get the Health Power”, iniziativa finalizzata alla prevenzione del doping e alla promozione di corretti stili di vita tra i giovani.

L’evento, fortemente voluto da Michele Lionti, è stato ideato e coordinato dalla dottoressa Dina Caputo, con il contributo tecnico-scientifico della dottoressa Rosetta Pleimes.

L’iniziativa rientra nell’ambito di un programma finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+ e rappresenta la seconda edizione di un percorso di sensibilizzazione già avviato con successo negli scorsi anni.

Ad aprire i lavori è stato Michele Lionti, figura di riferimento del judo salernitano, che ha sottolineato il valore educativo dello sport e la necessità di intervenire precocemente nella formazione dei ragazzi.

«Praticando judo – ha spiegato Lionti – si comprende quanto lo sport possa essere uno straordinario strumento educativo. Questo progetto ha proprio l’obiettivo di guidare i giovani, dalle scuole medie alle superiori, verso sani stili di vita e verso una maggiore consapevolezza dei rischi legati al doping e all’uso di sostanze illegali».

Lionti ha ricordato come il progetto abbia già coinvolto, lo scorso anno, bambini tra gli 8 e i 12 anni durante un Educamp CONI al Lido dell’Esercito, attraverso attività e materiali informativi pensati per trasmettere ai più piccoli i valori della salute e della legalità.

«Educare i giovani – ha concluso – significa fornire loro gli strumenti per compiere scelte corrette e responsabili».

A illustrare la genesi e gli obiettivi del progetto è stata Dina Caputo, ideatrice di “Get the Health Power”.

«Il titolo richiama la forza interiore di ogni persona», ha spiegato. «Il progetto nasce dalla consapevolezza che, nelle famiglie, nelle scuole e nelle associazioni sportive, spesso manca una reale conoscenza delle conseguenze derivanti dall’abuso di farmaci o dall’utilizzo di sostanze proibite».

L’iniziativa si sviluppa attraverso incontri nelle scuole, nelle associazioni sportive e in importanti contesti agonistici. Solo un mese fa, il team del progetto è stato ospite del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, dove ha incontrato atleti di alto livello.

«Oggi – ha aggiunto Caputo – siamo al Severi per confrontarci con quelli che potrebbero essere i campioni di domani».

Di particolare impatto l’intervento di Rosetta Pleimes, che ha affrontato gli aspetti scientifici, sanitari e giuridici del fenomeno.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato – è informare giovani e docenti sui pericoli del doping, sulle sostanze vietate contenute nella lista della World Anti-Doping Agency, sulle procedure di esenzione terapeutica e sulle modalità con cui si svolge un controllo antidoping».

Pleimes ha ricordato che in Italia il doping non rappresenta soltanto una violazione sportiva, ma costituisce anche un reato perseguibile penalmente.

Particolarmente significativo il riferimento all’uso di sostanze anabolizzanti da parte di persone non necessariamente coinvolte nello sport agonistico.

«Anche chi desidera semplicemente apparire più muscoloso in vista dell’estate può mettere seriamente a rischio la propria salute. Le conseguenze possono essere gravissime, persino mortali».

Tra le sostanze oggetto delle domande degli studenti figurano anche cannabis e cocaina, a testimonianza di un forte interesse verso una problematica che riguarda da vicino il mondo giovanile.

L’incontro si è trasformato in un vero e proprio momento di confronto, durante il quale gli studenti del Liceo Severi hanno posto numerose domande, dimostrando attenzione e sensibilità verso una tematica che coinvolge non solo lo sport, ma anche la salute, la legalità e la responsabilità personale.

“Get the Health Power” si conferma dunque un progetto di grande valore educativo e sociale, capace di parlare ai giovani con un linguaggio diretto e scientificamente rigoroso.

L’incontro di oggi al Liceo Scientifico Francesco Severi di Salerno ha lanciato un messaggio forte e inequivocabile: la vera forza non nasce da scorciatoie chimiche, ma dalla consapevolezza, dall’impegno e dal rispetto del proprio corpo.

Perché nello sport, come nella vita, la vittoria più importante è scegliere di restare sani.

VIDEO INTERVISTE :

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