Dopo oltre vent’anni torna ufficialmente in campo per una nuova sfida politica Lorenzo Forte, candidato al Consiglio comunale di Salerno con il Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco Franco Massimo Lanocita. Un ritorno che, però, Forte definisce più una continuità che una ripartenza, perché – come racconta lui stesso – la politica non l’ha mai realmente lasciata. Già presidente della Commissione Cultura del Comune di Salerno nei primi anni Duemila e capogruppo di Rifondazione Comunista, Forte ha continuato in questi anni la sua attività sul territorio, soprattutto attraverso le battaglie ambientaliste che lo hanno visto protagonista nella vicenda delle Fonderie Pisano. Una lunga lotta, quella contro l’inquinamento nella Valle dell’Irno, che per Forte rappresenta il simbolo di una politica fatta “in mezzo alla gente” e non soltanto nelle istituzioni. “Quando lasciai Palazzo di Città – racconta – continuai a seguire i cittadini e i problemi reali del territorio. La vicenda delle Fonderie Pisano nacque proprio dall’incontro con famiglie e residenti esasperati da una situazione che per anni nessuno aveva voluto affrontare”. Una battaglia culminata anche con il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato l’Italia per non aver tutelato adeguatamente salute e vita privata dei cittadini esposti agli inquinanti provenienti dallo stabilimento industriale. Forte rivendica il lavoro svolto insieme all’associazione Salute e Vita, ma sottolinea anche un altro aspetto spesso dimenticato: la tutela dei lavoratori. “I dipendenti delle fonderie non devono pagare gli errori di imprenditori e politica. Vanno accompagnati in un percorso di ricollocazione e tutela occupazionale, mentre l’area deve essere finalmente bonificata”. Non solo ambiente industriale. La candidatura di Forte si fonda su un programma più ampio che mette al centro la qualità della vita cittadina, il verde pubblico, i servizi e il rapporto tra cittadini e territorio. Secondo il candidato del Movimento 5 Stelle, negli ultimi anni Salerno avrebbe subito una progressiva perdita di spazi verdi e servizi essenziali. “Sono stati tagliati centinaia di alberi in vari quartieri senza una vera programmazione di sostituzione – denuncia – e questo ha peggiorato la vivibilità urbana. Gli alberi non sono un elemento estetico: abbassano le temperature, migliorano l’aria e rendono i quartieri più umani”. Forte critica inoltre la progressiva chiusura di servizi comunali decentrati, come uffici anagrafici e presidi di quartiere, che secondo lui hanno penalizzato soprattutto anziani e periferie. “Chi vive a Giovi, Ogliara o Fratte oggi deve affrontare enormi difficoltà anche solo per ottenere un certificato. Una città moderna deve avvicinare i servizi ai cittadini, non allontanarli”. Tra i temi più sentiti anche quello della tutela del mare e del litorale cittadino. Forte si schiera apertamente contro nuove cementificazioni e contro i progetti che, a suo dire, rischiano di compromettere definitivamente il rapporto storico tra Salerno e il mare. Dal porticciolo di Pastena all’ampliamento del porto commerciale, il candidato pentastellato parla della necessità di “difendere gli spazi pubblici e le poche spiagge libere rimaste”. Una battaglia che proseguirà anche attraverso iniziative pubbliche e manifestazioni insieme alle associazioni ambientaliste del territorio. Nel progetto politico sostenuto insieme a Franco Massimo Lanocita, Forte individua una visione alternativa della città: maggiore mobilità pubblica, più attenzione ai quartieri, tutela ambientale e partecipazione popolare. “Salerno ha bisogno di una nuova idea di città – conclude – una città che torni ad essere costruita sulle esigenze delle persone e non sugli interessi privati. Fare politica significa stare accanto alla comunità e lavorare per migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini”.
Lorenzo Forte: “Salerno va restituita ai cittadini, basta cemento e interessi privati”

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