Buona sanità a Salerno: la testimonianza di un cittadino premia professionalità e umanità del dottor Auriemma

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In un periodo storico in cui troppo spesso si parla di sanità soltanto per evidenziarne criticità, disservizi e lunghe attese, esistono anche storie che meritano di essere raccontate perché restituiscono fiducia ai cittadini e valorizzano il lavoro silenzioso di tanti professionisti che ogni giorno operano con dedizione negli ospedali e negli ambulatori del territorio. È il caso della segnalazione arrivata nelle scorse ore da parte di un cittadino salernitano che, per ragioni di privacy, resterà anonimo, ma che ha voluto condividere pubblicamente un’esperienza positiva vissuta presso il poliambulatorio ASL di viale Kennedy a Salerno.

L’uomo ha raccontato di essersi recato nella struttura sanitaria per risolvere una problematica rimasta inevasa. Dopo diversi tentativi e momenti di tensione dovuti alla situazione, è stato indirizzato al dottor Amedeo Auriemma, professionista sanitario con una lunga esperienza nel settore. Secondo il racconto del cittadino, il dottor Auriemma avrebbe ascoltato con attenzione e pazienza la problematica esposta, prendendosi immediatamente carico della situazione. Dopo pochi minuti di attesa, infatti, il problema sarebbe stato risolto con rapidità ed efficienza. A colpire particolarmente il cittadino non è stata soltanto la professionalità dimostrata, ma soprattutto l’approccio umano e disponibile del sanitario. Tanto da voler pubblicare un vero e proprio ringraziamento pubblico per sottolinearne “gentilezza, disponibilità e senso di attaccamento al lavoro”.

Un gesto semplice, ma significativo, che riporta l’attenzione anche su un altro aspetto importante: la necessità di raccontare non soltanto ciò che non funziona, ma anche le storie positive che ogni giorno prendono forma nella sanità pubblica grazie all’impegno di medici, infermieri e operatori. Dietro le difficoltà strutturali e organizzative che spesso interessano il comparto sanitario, infatti, continuano ad esserci donne e uomini che svolgono il proprio lavoro con spirito di servizio, empatia e senso di responsabilità verso i pazienti. Ed è proprio attraverso testimonianze come questa che si restituisce valore a quella “buona sanità” che esiste, lavora quotidianamente sul territorio e che troppo spesso rimane nell’ombra.

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