L’assessore uscente Alessandro Ferrara: «Fare turismo non significa soltanto accogliere visitatori ma creare identità, lavoro e prospettive. Per questo serve programmazione, competenza e soprattutto amore per la propria città»
Una città che deve continuare a crescere puntando sul turismo, sulle infrastrutture e sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale. È questo il messaggio lanciato da Alessandro Ferrara nel corso dell’ultima puntata de “L’Ora della Sera”, il format dedicato all’attualità politica e amministrativa in vista delle prossime elezioni comunali di Salerno. Candidato nella lista “A Testa Alta” a sostegno del candidato sindaco Vincenzo De Luca, Ferrara ha ripercorso il lavoro svolto negli anni all’interno della pubblica amministrazione, soffermandosi in particolare sull’esperienza maturata nel settore turistico durante il suo incarico da assessore. “Prima di essere un politico sono un amministratore”, ha sottolineato Ferrara, ricordando i suoi 35 anni di esperienza nella pubblica amministrazione e il percorso istituzionale che lo ha portato a ricoprire incarichi importanti anche in Provincia. Un’esperienza che, secondo il candidato, gli ha consentito di conoscere a fondo la macchina comunale e le esigenze del territorio.
Al centro dell’intervento, naturalmente, il turismo, definito da Ferrara come il principale motore di sviluppo economico e occupazionale della città. Un comparto che, soprattutto nel periodo post-Covid, avrebbe registrato una crescita significativa grazie a una programmazione mirata e alla promozione del territorio sui principali mercati nazionali e internazionali. “Salerno deve ancora fare tanto – ha spiegato – ma oggi è finalmente presente nei circuiti turistici che contano. La nostra posizione geografica è strategica: siamo tra due costiere famose nel mondo e a pochi chilometri da realtà straordinarie come Pompei, Capri, Sorrento e Paestum. Tutto questo rappresenta una grande opportunità”.
Ferrara ha evidenziato come il turismo non possa essere improvvisato, ma richieda servizi efficienti, accoglienza di qualità e una filiera compatta tra istituzioni, operatori turistici, strutture ricettive, commercio e associazioni di categoria. Secondo l’ex assessore, proprio la capacità di fare rete sarebbe stata uno degli elementi determinanti nella crescita registrata negli ultimi anni.
Nel corso dell’intervista sono stati snocciolati anche alcuni numeri ritenuti emblematici. Ferrara ha parlato di oltre due milioni di passeggeri transitati attraverso le Vie del Mare nel 2025, di una permanenza turistica cresciuta sensibilmente e di un incremento notevole dell’imposta di soggiorno. “Quando mi sono insediato – ha spiegato – la tassa di soggiorno produceva circa 84mila euro; oggi, in quattro anni e mezzo, siamo arrivati a circa sei milioni di euro. Questo significa economie, occupazione e sviluppo reale per la città”.
Particolarmente significativo anche il dato relativo al traffico crocieristico. Per il 2026, infatti, sarebbero previste circa 200 navi da crociera con un afflusso stimato di circa 400mila turisti. Numeri che, secondo Ferrara, testimoniano come Salerno abbia acquisito credibilità e attrattività a livello internazionale.
Non è mancato un passaggio sulle grandi opere e sulle infrastrutture considerate fondamentali per il futuro della città. Ferrara ha indicato nell’aeroporto di Salerno uno degli snodi strategici per il definitivo salto di qualità del territorio, definendolo “un hub fondamentale” per il futuro turistico ed economico della provincia. Ma il riferimento è andato anche agli interventi ancora da completare, come Porta Ovest e le altre opere di riqualificazione urbana che, secondo il candidato, potranno migliorare ulteriormente la vivibilità cittadina e la competitività del territorio.
Nel suo intervento, Ferrara ha inoltre posto l’accento sull’importanza della cultura come elemento complementare al turismo. Dalla Scuola Medica Salernitana al patrimonio storico e artistico della città, l’ex assessore ha ribadito la necessità di valorizzare le eccellenze locali attraverso una progettualità condivisa e di lungo periodo.
“Fare turismo non significa soltanto accogliere visitatori – ha dichiarato – ma creare identità, lavoro e prospettive. Per questo serve programmazione, competenza e soprattutto amore per la propria città”.
Infine, un appello ai cittadini salernitani in vista delle prossime amministrative: “Va bene la critica costruttiva, ma bisogna anche riconoscere il lavoro svolto da chi opera con responsabilità e correttezza. Per amministrare bene servono competenza, professionalità e rispetto verso i cittadini”.
Un intervento, quello di Alessandro Ferrara, che ha rappresentato non soltanto un bilancio dell’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni, ma anche una dichiarazione d’intenti in vista della nuova sfida elettorale, con il turismo indicato ancora una volta come asse strategico per il futuro di Salerno.













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