Nel salotto de L’Ora della Sera prende forma il profilo politico e umano di Annalisa Parente, candidata al Consiglio comunale nella lista Prima Salerno a sostegno del candidato sindaco Gherardo Maria Marenghi. Un confronto diretto, concreto, che restituisce l’immagine di una candidata radicata nel territorio e nelle esperienze quotidiane, capace di trasformare il vissuto personale in proposta politica.
Madre ed educatrice, Parente si definisce prima di tutto “una cittadina tra i cittadini”. Una premessa che diventa anche il filo conduttore della sua visione: riportare al centro la “salernitanità”, non come slogan, ma come recupero autentico del senso di comunità. Un ritorno alle radici che non rinnega il progresso, ma che punta a ricostruire legami sociali oggi indeboliti.
Tra i punti cardine del programma emerge con forza il tema dell’educazione. La proposta di istituire servizi di doposcuola comunali diffusi in tutta la città risponde a una doppia esigenza: sostenere le famiglie, sempre più impegnate nel lavoro, e offrire ai bambini spazi di crescita sani e strutturati. “Un bambino educato oggi sarà un adulto consapevole domani”, sottolinea Parente, evidenziando come la prevenzione sociale passi proprio dall’infanzia.
Accanto a questo, l’attenzione si sposta sull’edilizia scolastica, con la richiesta di controlli costanti sulla sicurezza degli edifici. Un tema sentito non solo come candidata, ma come madre che ha vissuto in prima persona criticità e disagi. Da qui l’idea di partire dall’essenziale: prima delle grandi opere, la manutenzione e la sicurezza di ciò che già esiste.
Il concetto di “essenziale” ritorna anche nelle proposte sulla sicurezza urbana. Parente lega il tema non solo alla presenza delle forze dell’ordine, ma a un approccio più ampio che include educazione e presidio del territorio. In quest’ottica si inserisce la proposta dei vigili di quartiere, figure di riferimento capaci di garantire controllo, prevenzione e segnalazione delle criticità quotidiane, dal degrado urbano ai problemi di manutenzione.
Non manca poi l’attenzione alle fasce più fragili. Tra le idee avanzate, l’attivazione di mense comunali diffuse per sostenere chi fatica ad arrivare a fine mese. Un intervento concreto, pensato per rispondere a bisogni primari e spesso invisibili, che secondo la candidata rappresentano una realtà presente anche nella città di Salerno.
Il tema del lavoro viene affrontato attraverso la proposta di corsi di formazione comunali, realizzati in collaborazione con l’università, con un duplice obiettivo: offrire nuove competenze a chi cerca occupazione e valorizzare giovani laureati come docenti, creando così opportunità di inserimento professionale.
Spazio anche alla cultura e all’intrattenimento, letti come strumenti di identità e sviluppo. Parente propone una valorizzazione più ampia degli artisti locali, con eventi diffusi su tutto il territorio cittadino e non concentrati esclusivamente nel centro. Un modo per coinvolgere anche le periferie e sostenere il tessuto commerciale delle diverse zone.
Sul piano politico, la candidata esprime pieno sostegno a Gherardo Maria Marenghi, definito una figura “genuina e signorile”, capace di rappresentare un’alternativa credibile. Proprio il concetto di alternativa diventa centrale: “Non si può giudicare un piatto senza averlo assaggiato”, afferma Parente, invitando i cittadini a dare fiducia a un progetto diverso per la città.
Un’intervista che restituisce una visione chiara: meno grandi annunci e più interventi concreti, meno distanza e più comunità. Una politica che parte dal quotidiano per provare a costruire un cambiamento possibile.
Salerno, identità, scuola e sicurezza. La visione di Annalisa Parente tra educazione, comunità e alternative politiche

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