Trump attacca l’Italia sulla guerra in Iran: “Non ci avete aiutato”. E minaccia il ritiro delle truppe Usa

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Nuove tensioni tra Washington e alcuni alleati europei della Nato. Donald Trump torna ad alzare i toni sul fronte internazionale e, dopo le critiche rivolte alla Germania, mette nel mirino anche l’Italia e la Spagna per il mancato sostegno nella guerra contro l’Iran.

Nel corso di un intervento, il presidente americano ha lasciato intendere la possibilità di ridurre la presenza militare statunitense nei Paesi che, a suo dire, non avrebbero sostenuto adeguatamente gli Stati Uniti nel conflitto mediorientale. Alla domanda se stesse valutando un ridimensionamento delle truppe anche per Roma e Madrid, Trump ha risposto senza esitazioni: “Probabilmente”.

Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito diplomatico e politico. “L’Italia non è stata di alcun aiuto, e la Spagna è stata terribile”, ha dichiarato il commander in chief, accusando apertamente due storici alleati della Nato di non aver fornito supporto sufficiente durante la crisi con Teheran. Un’affermazione pesante soprattutto considerando la presenza militare americana sul territorio italiano. Attualmente in Italia sono stanziati circa 13mila soldati statunitensi distribuiti in diverse basi strategiche, mentre in Spagna sono presenti circa 4mila militari Usa.

La replica del governo italiano non si è fatta attendere. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso sorpresa per le dichiarazioni del presidente americano, ricordando il contributo garantito dall’Italia sul piano internazionale. “Non ne capirei le ragioni, abbiamo anche dato disponibilità a una missione per proteggere la navigazione nello stretto di Hormuz”, ha sottolineato il ministro. Intanto dagli Stati Uniti emergono ulteriori dettagli sulle ultime settimane di tensione con l’Iran. Secondo quanto riportato dal giornalista di Axios Barak Ravid, l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom, insieme al capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine, avrebbe illustrato a Trump possibili piani operativi per attacchi contro Teheran. Il briefing, secondo fonti dell’amministrazione americana, sarebbe durato circa 45 minuti.

Sul piano diplomatico, un funzionario della Casa Bianca ha inoltre chiarito che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, entrato in vigore all’inizio di aprile, avrebbe formalmente posto fine alle ostilità ai fini delle disposizioni previste dal War Powers Act, la normativa che disciplina i poteri di guerra del presidente americano rispetto al Congresso. Le parole di Trump, però, rischiano ora di aprire un nuovo fronte di tensione con gli alleati europei, in un momento già particolarmente delicato per gli equilibri internazionali e per il ruolo della Nato nello scenario mediorientale.

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