Restano elevati i prezzi dei carburanti in Italia mentre si avvicina una scadenza cruciale per automobilisti e autotrasportatori. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a oggi, domenica 26 aprile 2026, il costo medio della benzina in modalità self service lungo la rete stradale nazionale si attesta a 1,738 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge quota 2,059 euro al litro.
Numeri che confermano una fase di persistente pressione sui costi alla pompa, aggravata dall’incertezza legata alla possibile proroga del taglio delle accise, attualmente in scadenza il prossimo 1° maggio. Una misura che, negli ultimi mesi, ha rappresentato un parziale sollievo per i consumatori, ma il cui futuro resta ancora da definire. Se si guarda alla rete autostradale, i prezzi risultano ulteriormente più elevati: la benzina self service tocca in media 1,789 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,118 euro al litro. Un differenziale che continua a incidere in modo significativo soprattutto su chi percorre lunghe tratte per lavoro o necessità.
Il quadro che emerge dall’Osservatorio prezzi del Mimit evidenzia dunque una situazione di stabilità su livelli alti, con il tema del caro carburanti che resta centrale nel dibattito economico e politico. La decisione sulla proroga dello sconto fiscale sarà determinante per comprendere l’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane e il conseguente impatto su famiglie e imprese. In attesa di sviluppi, automobilisti e operatori del settore restano con lo sguardo rivolto al Governo, chiamato a sciogliere uno dei nodi più sensibili del momento sul fronte del costo dell’energia.












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