Una notte di tensione, equilibrio e colpi di scena consegna alla Lazio il pass per la finale di Coppa Italia al termine di una sfida intensa contro l’Atalanta, decisa soltanto ai calci di rigore. Protagonista assoluto il giovane portiere biancoceleste Edoardo Motta, autore di una prestazione straordinaria dagli undici metri con quattro penalty neutralizzati su cinque.
La gara, bloccata per lunghi tratti sullo 0-0, si accende improvvisamente nel finale dei tempi regolamentari. All’84’ è Alessio Romagnoli a rompere l’equilibrio, portando avanti la squadra guidata da Maurizio Sarri. Il vantaggio dura però pochissimo: l’Atalanta risponde immediatamente con Mario Pasalic, ristabilendo la parità e rinviando ogni verdetto ai tempi supplementari.
Anche l’extra time si gioca sul filo dell’incertezza, tra occasioni sfumate e decisioni arbitrali che alimentano le proteste. La formazione bergamasca recrimina per un gol annullato a Giacomo Raspadori per fuorigioco e per un’altra rete cancellata a Ederson nel corso del secondo tempo. Episodi che pesano nell’economia della partita, ma che non cambiano il risultato finale, lasciando spazio alla lotteria dei rigori.
Dal dischetto emerge tutta la freddezza della Lazio e, soprattutto, il talento di Motta. Il portiere classe 2005 diventa l’eroe della serata, ipnotizzando gli avversari e trascinando i biancocelesti verso l’undicesima finale della loro storia nella competizione. Per l’Atalanta, invece, resta l’amaro in bocca per una gara ben interpretata ma sfumata sul più bello.
Nel post partita, Danilo Cataldi ha sottolineato la solidità del gruppo e la capacità di soffrire nei momenti più complicati, mentre lo stesso Motta ha dedicato la prestazione alla squadra e all’ambiente, confermando grande lucidità nonostante la giovane età.
La Lazio raggiunge così l’Inter nell’atto conclusivo del torneo, al termine di una semifinale combattuta e ricca di emozioni. Una finale che promette spettacolo e che vedrà i biancocelesti giocarsi la possibilità di alzare un trofeo che manca da diversi anni.













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