Forza Italia tra tensioni e ricomposizione dopo l’accordo con Fratelli d’Italia: il coordinatore cittadino azzurro critica i cambi di rotta ma rilancia l’unità del centrodestra
Tono critico, ma senza ambiguità sul piano politico. Le parole del professore Giuseppe Fauceglia, coordinatore cittadino di Forza Italia, affidate a un lungo post sui social, fotografano con lucidità le tensioni interne al partito dopo il repentino cambio di rotta in vista delle elezioni amministrative di maggio.
Il passaggio dalla collocazione centrista, inizialmente a sostegno della candidatura a sindaco dell’ingegner Armando Zambrano, all’ingresso nel perimetro del centrodestra unito con il candidato Gherardo Maria Marenghi, viene ricondotto da Fauceglia a un vero e proprio “diktat nazionale”. Una decisione che, nelle sue parole, appare subita più che condivisa e che lascia emergere un malessere politico e personale maturato nel tempo.
Fauceglia chiarisce fin da subito il proprio stato d’animo: vicinanza umana a Zambrano, ma anche disappunto per quello che definisce un “balletto” politico degli ultimi giorni. Un passaggio che evidenzia la difficoltà nel gestire una fase di transizione segnata da riposizionamenti rapidi e, talvolta, poco lineari.
Non manca una stoccata nei confronti di chi, in queste ore, ha utilizzato toni duri parlando di “pecoroni” per descrivere gli esponenti del partito. Un linguaggio che il coordinatore respinge con fermezza, soprattutto quando proviene – sottolinea – da figure politiche che in passato hanno condiviso esperienze nell’area deluchiana e che oggi assumono atteggiamenti di rottura.
Nel suo intervento emerge anche una nota personale di forte amarezza. Fauceglia rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni per la crescita di Forza Italia in città, sottolineando come tale impegno non abbia trovato adeguato riconoscimento, fino a sentirsi “gettato a mare” senza resistenza. Un passaggio che lascia intravedere fratture interne e una gestione non sempre condivisa delle dinamiche politiche locali.
Nonostante le critiche, tuttavia, prevale il senso di appartenenza. Il coordinatore riconosce nella scelta finale – seppur tardiva – un esito politicamente positivo: l’unità del centrodestra. Una convergenza che, a suo giudizio, avrebbe dovuto essere costruita con maggiore anticipo e senza “sceneggiate” potenzialmente dannose per il consenso del partito.
La conclusione del suo intervento è un appello alla compattezza. Fauceglia si dice pronto a sostenere, “ancora una volta”, la propria area politica e i candidati di Forza Italia impegnati sul territorio, definendo la sfida elettorale “difficile ma non impossibile”.
Infine, lo sguardo si sposta già al possibile ballottaggio: l’invito è a convergere sul candidato capace di raccogliere più consenso, evitando divisioni che in passato – ricorda implicitamente – avrebbero favorito il fronte avverso legato al presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Un messaggio che, tra delusione e disciplina di partito, prova a ricomporre una fase complessa: “Uniti tutti per vincere”, è la sintesi politica di un intervento che racconta molto più di una semplice presa di posizione.













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