La Salernitana di Serse Cosmi compie un passo fondamentale nel cammino verso la post-season, superando per 2-1 un ostico AZ Picerno tra le mura amiche dello stadio Arechi. Una vittoria di nervi e strategia che permette ai granata di issarsi al terzo posto solitario del Girone C, approfittando del passo falso della Casertana sul campo del Latina. In una giornata caratterizzata dal “patto playoff” siglato tra squadra e tifoseria, la Curva Sud Siberiano ha risposto presente, garantendo quel calore necessario a superare i momenti di appannamento che hanno contraddistinto la prima frazione di gioco.
L’assetto tattico iniziale scelto da Cosmi ha visto la conferma del tridente offensivo visto a Trapani, con Ferraris ad agire tra le linee alle spalle del duo Lescano-Ferrari, mentre a centrocampo Tascone ha rilevato Carriero. Tuttavia, l’avvio di gara non è stato dei più semplici per i padroni di casa. Il Picerno, ben organizzato e pericoloso soprattutto sulla corsia destra con le accelerazioni di Cardoni, ha sfiorato il vantaggio già al 9’ con Pugliese, la cui conclusione a botta sicura è stata murata provvidenzialmente da Golemic. La Salernitana ha faticato a trovare il ritmo, affidandosi prevalentemente alle intuizioni di un ispiratissimo Ferraris, capace di creare superiorità numerica e impensierire Marcone in più occasioni, senza però riuscire a sbloccare il risultato prima dell’intervallo.
La ripresa si è aperta sotto il segno di Facundo Lescano. Dopo aver fallito una clamorosa occasione da posizione ravvicinata al 5’, il centravanti argentino si è riscattato appena due minuti più tardi: sugli sviluppi di una punizione calciata da Anastasio, Cabianca ha prolungato la traiettoria di testa permettendo a Lescano di insaccare in tuffo per l’1-0. Il vantaggio non ha però spento le velleità dei lucani, che hanno continuato a pungere in contropiede sfruttando alcune leggerezze del centrocampo granata. Il pareggio ospite è arrivato puntuale al culmine di una rapida transizione: Cardoni ha servito un pallone rasoterra nel cuore dell’area dove Golemic, complice uno scivolone, ha lasciato libero Pugliese di battere Donnarumma con quello che è apparso a tutti gli effetti un rigore in movimento.
Sul punteggio di 1-1, Serse Cosmi ha deciso di sparigliare le carte con mosse tattiche decisive: l’ingresso di Ismail Achik al posto di Ferraris e l’inversione dei quinti di centrocampo hanno dato nuova linfa alla manovra. La svolta definitiva è arrivata a soli due minuti dai cambi: un pasticcio difensivo del Picerno ha permesso ad Achik di avventarsi sul pallone come un rapace, entrare in area e trafiggere Marcone con una conclusione precisa che ha baciato il palo interno prima di insaccarsi. Il 2-1 ha fatto esplodere l’Arechi, trasformando il finale in una bolgia. Nonostante i tentativi finali di Ferrari e una gestione accorta delle sostituzioni, il risultato non è più cambiato. Ora per la Salernitana l’ultimo ostacolo verso la certezza aritmetica della terza piazza si chiama Foggia: una vittoria allo Zaccheria garantirebbe il miglior piazzamento possibile nella griglia playoff senza dover dipendere dai risultati altrui.












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