Il medico legale Gabriele Casaburi ha ufficializzato nella giornata di sabato la sua discesa in campo alle prossime elezioni amministrative di Salerno, candidandosi con Forza Salerno a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano. La firma della candidatura è avvenuta alla presenza del consigliere regionale del partito azzurro Roberto Celano, sancendo ufficialmente l’impegno politico di Casaburi nel progetto civico e riformista che sostiene Zambrano.
A margine della presentazione della propria candidatura, Casaburi ha posto l’accento su uno dei temi che ritiene più urgenti per il futuro della città, quello dello spopolamento giovanile e della fuga di competenze: “Salerno sta perdendo il suo futuro, un ragazzo alla volta. Dal 1990, ad oggi, la nostra città ha visto svanire il 16% della sua popolazione. Ma il dato che deve farci tremare è un altro: il 60% di chi scappa ha meno di 35 anni. Perché un giovane oggi dovrebbe restare? Troppo spesso restare significa scontrarsi con una burocrazia lenta, tasse locali altissime e un sistema dove conta più “chi conosci” di “cosa sai fare”. Salerno non può continuare a essere una città che esporta talenti e importa rassegnazione. Dobbiamo invertire questa rotta con azioni che diano ossigeno a chi vuole costruire qui la propria vita. Io propongo: trasformare gli spazi comunali inutilizzati in hub attrezzati con rete ultra-veloce, per consentire ai giovani professionisti di avere una sede a costo zero nei primi anni di attività, evitando così di lavorare da casa o di lasciare il territorio; prevedere agevolazioni concrete sulle imposte comunali per le società di consulenza e le startup innovative create dai giovani, premiando chi genera valore in città; creare un collegamento diretto tra le aziende del territorio e i neolaureati, eliminando ogni forma di intermediazione politica affinché il lavoro sia assegnato in base alle competenze e non alle conoscenze; garantire tempi certi, entro 60 giorni, per l’avvio delle attività professionali, perché il talento e la voglia di fare non possono restare bloccati dalla burocrazia. Non mi candido contro qualcuno. Mi candido per qualcosa: per una Salerno che torni a essere madre e non più matrigna per i suoi figli. Perché restare deve essere una scelta, non un atto di coraggio.”












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