di Andrea Pellegrino
Bonifici sospetti per oltre 80mila euro, confermato il licenziamento dell’ex dirigente del comune di Cava de’ Tirreni Romeo Nesi. Il Tribunale del lavoro di Nocera Inferiore ha confermato il provvedimento del comune metelliano nei confronti dell’allora dipendente finito al centro di verifiche in seguito ad una ulteriore vicenda che aveva portato qualche mese prima al licenziamento di un altro dirigente, Francesco Sorrentino. Il filo conduttore il medesimo: un giro di mandati, di liquidazioni e di bonifici, a quanto pare, non dovuti. Sia Nesi che Sorrentino condividevano a Palazzo di Città la stessa stanza. Il cuore della vicenda riguarda una serie di 27 bonifici bancari accreditati su un conto corrente intestato al dirigente e alla madre tra il 2022 e il 2023. In soli quattro mesi sul conto erano stati versati 82.280,15 euro. I pagamenti risultavano collegati alla Casa di cura Silba, ma erano stati accreditati su un Iban riconducibile al dirigente e non alla struttura sanitaria. Nel periodo in questione il conto era stato movimentato più di cento volte e circa 70mila euro erano stati successivamente trasferiti su un altro conto intestato allo stesso dirigente. Secondo quanto emerso nel procedimento disciplinare e poi nella causa civile, i bonifici derivavano da mandati di pagamento emessi da Francesco Sorrentino, responsabile del settore finanziario, anch’egli successivamente licenziato per vicende analoghe. Nella sentenza il giudice ha evidenziato una condotta particolarmente grave, soprattutto alla luce del ruolo ricoperto dal dirigente all’interno della pubblica amministrazione. Il tribunale ha infine escluso che il licenziamento fosse stato motivato da ragioni discriminatorie, sottolineando che il ricorrente non ha fornito alcuna prova concreta a sostegno di ciò. Si chiude, quindi, un primo capitolo legato alla complessa vicenda che ha travolto negli ultimi mesi il comune metelliano.












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