Ecco chi è Roberto Fico
Di Paolo De Leo
L’affluenza alle urne in Campania è stata particolarmente bassa, poco oltre il 44%. Con la chiusura dei seggi alle 15, appare ormai certo che Roberto Fico sarà il nuovo Presidente della Regione Campania.
Dopo un decennio sotto l’amministrazione De Luca, la Campania cambia guida. Roberto Fico, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, ha superato i suoi avversari al termine di uno scrutinio lungo e combattuto, mantenendo un vantaggio costante fin dai primi minuti dello spoglio.
La vittoria di Fico rappresenta una svolta decisiva per il panorama progressista regionale. L’alleanza che ha sostenuto l’ex presidente della Camera — composta da M5S, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra e un articolato gruppo di liste civiche — ha ottenuto un consenso significativo nei quartieri popolari del capoluogo e nei principali comuni della fascia costiera. In campagna elettorale, Fico ha puntato su un programma incentrato sulla sanità territoriale, la mobilità sostenibile, il potenziamento dei servizi digitali e una gestione rigorosa dei fondi europei.
Nelle sedi dei comitati elettorali, la lunga notte è stata scandita da aggiornamenti continui e incessanti, con notizie che hanno tenuto tutti col fiato sospeso. Dal punto di vista politico, l’elezione di Roberto Fico apre una fase nuova, tanto importante quanto delicata. La coalizione vincente dovrà infatti confrontarsi con un Consiglio regionale estremamente pluralista, dove la presenza di liste civiche e formazioni territoriali indipendenti potrebbe rendere i rapporti di maggioranza più complessi e dinamici rispetto al passato. Tra le priorità del nuovo presidente ci saranno la gestione dell’apparato sanitario regionale, lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture, e la mobilità interprovinciale, temi cruciali per il futuro della regione.
Roberto Fico, candidato del centrosinistra in Campania, ama spesso citare le parole di Giovanni Falcone: «Possiamo sempre fare qualcosa». Questo pensiero lo ha accompagnato durante tutta la campagna elettorale, complessa e impegnativa, caratterizzata da una candidatura che unisce due protagonisti di rilievo assoluto in Campania: il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, e il governatore uscente Vincenzo De Luca, tra i più votati in Italia insieme a Zaia, con un consenso molto ampio e radicato.
I due vertici istituzionali campani, Manfredi e De Luca, sono noti per la reciproca diffidenza e per confronti spesso accesi sul piano politico. La campagna elettorale è stata dunque particolarmente sfidante per Fico, consapevole che ogni tema affrontato avrebbe potuto in qualche modo contraddire o ridimensionare l’operato del suo predecessore. De Luca, pur sostenendo oggi la candidatura di Fico, lo fa più per obbligo istituzionale che per una reale scelta politica, essendo stato fermato dalla Consulta che ha stabilito il limite di tre mandati consecutivi per il governatore.
Roberto Fico, nato nel 1974 a Napoli nel quartiere di Posillipo, in via Manzoni, è considerato uno dei grillini della prima ora, un esponente storico e di rilievo del Movimento 5 Stelle. Appartiene a quella che un tempo era definita l’ala ortodossa del Movimento, più vicina alla sinistra e contraria all’alleanza con Salvini nel governo gialloverde, insieme a figure di spicco come Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Danilo Toninelli. Amante della fisarmonica e del mare — con alcune polemiche durante la campagna riguardo alla proprietà di un gozzo — Fico ha ricoperto la carica di presidente della Camera dei Deputati per cinque anni, dal 2018, anno in cui i Cinque Stelle ottennero un grande successo elettorale superando il 34% dei voti in Parlamento, fino al 2023, quando il centrodestra guidato da Giorgia Meloni è tornato al governo dopo gli anni dominati da Berlusconi.












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