di Mirko Cantarella
Domenica 16 novembre 2025, a partire dalle ore 10:00, Piazza Felice Sabbato a Pontecagnano Faiano diventerà il cuore pulsante della musica bandistica campana. Oltre duecento musicisti provenienti da tutta la regione animeranno il centro cittadino con il “Concertone”, un evento che riunisce alcune delle più rappresentative formazioni del territorio. La manifestazione, promossa da Ernesto Sica, già sindaco della città e oggi candidato alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, vedrà il coordinamento musicale del Maestro Alberto Moscariello e la direzione artistica del Maestro Raffaele Pastore.
A sfilare e poi esibirsi saranno il Classico Concerto Bandistico Altavilla Magliano con il Club Majorette “Le Ginestre”, la Banda Musicale “Musikè” di Pellezzano, lo Storico Gran Concerto Bandistico “A. Senatore” della Città di Vietri sul Mare, le bande musicali di Montecorvino Rovella e di Baronissi, il Concerto Bandistico Municipale di Castel San Giorgio e il Gran Complesso Bandistico della Città di Salerno. Prima dell’esibizione in piazza, i gruppi percorreranno viale Carducci offrendo ai cittadini un’anteprima colorata e coinvolgente, in un clima di festa diffusa.
Pur inserito nel contesto della campagna elettorale, il Concertone rappresenta molto più di un appuntamento politico. La tradizione bandistica, infatti, affonda le radici nella storia culturale delle comunità locali: dalle feste patronali alle celebrazioni civili, la banda è da sempre un simbolo di identità collettiva, un luogo in cui generazioni diverse si incontrano attraverso il linguaggio universale della musica. Ogni strumento, ogni passo in parata, ogni uniforma racconta un pezzo di memoria condivisa.
La musica delle bande è, prima di tutto, arte: un’esperienza che supera appartenenze e schieramenti, capace di creare legami dove esistono differenze e di restituire alla comunità un senso di unità. In un momento storico spesso segnato da divisioni, iniziative come questa ricordano che la cultura è uno dei ponti più solidi per tenere insieme le persone. La banda non appartiene a un colore, ma a un territorio.
L’evento di domenica vuole quindi essere anche un tributo a tutti i musicisti che, con dedizione e passione, portano avanti una tradizione che continua a rinnovarsi, attirando giovani e appassionati. Il suono degli ottoni, il ritmo dei tamburi, l’armonia degli ensemble non offrono solo intrattenimento: rappresentano un patrimonio immateriale che arricchisce la vita sociale di un’intera regione.
Pontecagnano Faiano si appresta così ad accogliere una mattinata di festa, dove storia e contemporaneità, cultura e partecipazione popolare si intrecceranno in un evento che promette emozione, energia e senso di comunità. Gli organizzatori invitano cittadini e visitatori a prendere parte a questo grande momento collettivo: un incontro che celebra non solo la musica, ma la capacità della musica stessa di unire.













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