Beppe Vessicchio ci saluta e prende le chiavi della sua ultima dimora e cioè quella accanto alla casa del Padre

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Di Paolo De Leo

L’Italia piange la scomparsa di Beppe Vessicchio, celebre direttore d’orchestra, arrangiatore e volto televisivo, venuto a mancare all’età di 69 anni. Tra i miei ricordi più preziosi c’è una splendida giornata trascorsa insieme l’8 settembre 2020 a Sarno, presso Villa Lanzara. Ero ospite della settima edizione della rassegna “Settembre Libri”, in occasione della presentazione del romanzo “Il Viale dei cancelli” di Enrica Mormile, insieme ad Andrea Manzi e al maestro Vessicchio. L’evento si aprì con l’intervento di Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno, che volle fortemente la mia presenza nonostante le difficoltà legate al periodo Covid-19. Fu l’occasione per presentare un importante protocollo d’intesa firmato da Giffoni con il Comune di Sarno, la Provincia di Salerno, il Centro di ricerca “Alfonso Gatto” e “Domenico Rea”, l’Università degli Studi di Salerno, l’associazione “Patrimoni del Sud” e “Gli Orti della Cultura”, di cui il maestro Vessicchio era uno dei fondatori. Un vero inno alla cultura, una giornata che custodisco con grande affetto. Allego alcune foto di un uomo che ci ha lasciati.

“Dirige l’orchestra: il maestro Beppe Vessicchio.” Per tutti noi, Sanremo non sarà più lo stesso.

Il suo sorriso inconfondibile, incorniciato da un baffo gentile, resterà per sempre nella memoria. È stato il direttore d’orchestra più amato di sempre, simbolo di ironia, eleganza e talento. La sua capacità di mettersi in gioco e il sostegno alle giovani promesse del canto lo hanno reso una figura amatissima nel mondo dello spettacolo.

Giudice serio e rigoroso all’interno del programma Amici, è sempre stato capace di cogliere con grande attenzione e sensibilità ogni sfumatura nei talenti che, nel corso degli anni, hanno avuto l’onore di lavorare con lui, valorizzandoli al meglio delle loro potenzialità.

Dalla fine dello scorso anno fino a oggi, ci hanno lasciato figure che hanno segnato profondamente i loro ambiti professionali, dai maestri della musica ai protagonisti del cinema e oltre. Ora un altro grande maestro se ne è andato, una luce che si spegne ma lascia un’eredità brillante. Grazie a queste radici solide, il mondo dello spettacolo continua a crescere e rinnovarsi in tutte le sue forme: dal teatro alla musica, dal cinema alla pittura, fino allo sport, che, praticato con passione e dedizione, diventa a sua volta uno spettacolo. Un sentito grazie a chi, come Vessicchio, ha coltivato un terreno fertile da cui continuano a germogliare frutti maturi che nutrono la cultura e l’arte in tutte le loro manifestazioni.

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