Da 30 anni la Pro Loco di Giffoni organizza la mostra presepiale, sono aperte le iscrizioni a chi volesse partecipare inizio mostra 6 dicembre 2025

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A cura di Paolo De Leo

La Pro Loco di Giffoni Valle Piana apre una nuova sezione nella storica Mostra Internazionale d’Arte Presepiale, dedicata quest’anno a una riflessione collettiva attraverso l’arte.

La mostra si inaugura sabato 6 dicembre nel suggestivo convento di San Francesco, un luogo ricco di storia che ospita molti eventi nella valle. L’esposizione durerà 30 giorni e noi de L’Ora della Sera saremo presenti come partner all’evento inaugurale, felici di partecipare a una manifestazione che anima la città da oltre trent’anni.

Tema:

Reinterpreta una figura del presepe napoletano tradizionale per contribuire, con sensibilità e simboli (senza rappresentazioni violente), a una riflessione comune sul genocidio del popolo palestinese, sulla pace e sulla dignità umana.

Chi può partecipare:

Illustratori, pittrici, grafici, artisti visivi di ogni provenienza.

Le opere selezionate saranno esposte nella mostra e contribuiranno alla creazione di stampe e calendari solidali, il cui ricavato sarà donato in beneficenza, garantendo trasparenza e rispetto per il lavoro e i diritti degli artisti.

Scadenza per la consegna delle opere: 15 novembre 2025

Bando completo e modalità di partecipazione: sul sito ufficiale della Pro Loco di Giffoni Valle Piana → https://www.prolocogiffonivallepiana.it/2025/10/20/

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La storia della manifestazione

La Mostra Internazionale d’Arte Presepiale di Giffoni Valle Piana è cresciuta nel tempo, arricchendosi di iniziative e successi, grazie anche alla partecipazione di presepi da Germania, Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Argentina, Perù e Africa.

Nel 2007, la Pro Loco di Giffoni, con l’Istituto Italiano di Cultura e il Museo Nazionale di Cracovia, ha organizzato una mostra di presepi napoletani a Cracovia (Polonia).

L’esposizione si tiene nel Complesso Monumentale di San Francesco, edificio medievale in stile gotico, decorato da affreschi della scuola giottesca.

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Per la prima volta, la mostra avrà una sezione dedicata alla Palestina, invitando gli artisti a reinterpretare la nostra tradizione come ponte tra fede, memoria e contemporaneità.

Ogni anno, infatti, celebriamo la nascita di un palestinese.

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