
Mentre la discografia italiana tende sempre più a promuovere generi come il Rap e la Trap, specchio di una società in continua evoluzione, ci sono artisti emergenti come Christian Casola che abbracciano la musica pop e scrivono inni all’amore, con il garbo e la delicatezza che appartengono al cantautorato italiano da molti considerato superato e demodé.
Christian è un giovane cantautore di Pontecagnano Faiano, appassionato di musica fin da bambino. Tra studio e lavoro non ha mai smesso di coltivare la sua passione più grande, spaziando dalla lirica al pop. Ha iniziato il suo percorso artistico tra palchi locali e melodie nate tra le mura di casa.
Christian ha la capacità di raccontare emozioni autentiche. Il cuore infatti ha sempre l’ultima parola e l’amore diventa inevitabilmente il centro di ogni cosa.
“Giorni” è il titolo del tuo nuovo singolo. Quale è stata la tua principale fonte di ispirazione?
Giorni è una canzone che nasce da un’attesa profonda, non quella frettolosa ed impaziente, ma quella vera. Quella che senti quando ti rendi conto che qualcosa dentro (o fuori) di te sta cambiando. Per questo mi hanno ispirato proprio quei giorni sospesi, in cui non succede nulla all’apparenza, ma in realtà sta accadendo tutto.
Una ballad romantica, la voglia di amare senza limiti. Qual’ è il senso profondo di questo brano?
Questa ballad nasce dalla voglia di amare senza limiti, senza difese, senza il peso del passato. Il senso profondo del brano è proprio questo: lasciarsi andare all’amore, senza restare intrappolati nella paura di soffrire.
In un contesto socio culturale dominato da generi musicali disparati, quanto è difficile arrivare ai giovani con un brano pop melodico come il tuo?
È sicuramente una sfida proporre un brano pop melodico, ma non credo sia impossibile. Sono convinto che la musica di qualità arrivi sempre alle persone giuste. Ci sono tanti adolescenti oggi che, al di là delle mode, cercano un’identità che non sia per forza omologata, che non si riconoscono in certi linguaggi o atteggiamenti estremi e che hanno voglia di emozionarsi.
Quali sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente il tuo percorso artistico?
Mi dicono che in questo brano ricordo un po’ il grande maestro Renato Zero, ma la verità è che sono semplicemente me stesso, con tutto quello che ho dentro. Certo, le influenze ci sono.Gli artisti che mi hanno ispirato – e che continuano a farlo – sono sicuramente Tiziano Ferro per la sua profondità emotiva e la scrittura sempre sincera, Massimo Ranieri con la sua potenza interpretativa e la teatralità elegante e Franco Califano che è stato un poeta della vita vera, quella fatta di luci ed ombre.
Hai già in programma altri brani o stai pensato ad un album?
Sto elaborando altri brani e sto continuando a scrivere ed a lavorare su nuove idee. Un album? È un po’ più complicato, perché artisticamente sono in perenne competizione con me stesso. Cerco sempre di superarmi, di dire qualcosa che abbia davvero senso e questo rende difficile mettere un punto. Però sono convinto che un giorno tutte queste canzoni troveranno il loro filo conduttore e allora mi auguro possano essere inserite in un album.
Secondo te, perché la gente dovrebbe ascoltare la tua musica, pensi di avere qualcosa che ti distingue dagli altri?
Credo che uno stile di musica come il mio oggi sia abbastanza raro e forse, proprio per questo, non è tra i più ricercati dal grande pubblico. Forse quello che faccio è un po’ un salto nel vuoto, ma sono convinto che la mia scrittura – molto personale e profonda – possa davvero arrivare al cuore delle persone.
Sei ancora giovanissimo, qual è il tuo più grande sogno nel cassetto?
La mia più grande passione è la scrittura, che sto coltivando non solo nella musica, ma anche nei vari progetti a cui deduco buona parte del mio tempo. Nonostante la mia giovane età ho avuto la fortuna di vivere bellissime esperienze sul palco, e di questo sono molto soddisfatto. Certo un live tutto mio non mi dispiacerebbe affatto, ma quello che desidero davvero è continuare a divertirmi con la musica, senza pressioni ed arrivare soprattutto con le mie parole.
Christianrappresenta una generazione di artisti che non ha paura di mostrarsi vulnerabile, che canta l’amore in tutte le sue forme, con dolcezza, ma anche con forza e determinazione.
Se “Giorno” è solo l’inizio, il futuro del cantautore promette di essere luminoso, proprio come la sua musica, intima, poetica ed avvolgente.
