La west Nile tesse altre 5 vittime in Campania precisamente nella provincia più estesa, quella salernitana

Le loro condizioni sono “serie” perché hanno sintomi forti come febbre alta e debolezza muscolare, ma nessuno è in pericolo di vita

Di Paolo De Leo


Preoccupa ancora in modo significativo la cosiddetta “Febbre del Nilo” (West Nile), una malattia infettiva che continua a destare allarme nella popolazione locale. Nelle ultime ore sono stati segnalati ben cinque nuovi casi nella zona nord della provincia, precisamente nell’area dell’Agro nocerino-sarnese, dove l’incidenza del virus sembra essere in aumento.

I casi

I pazienti coinvolti – tra cui due residenti a Sarno, uno a Nocera Superiore, uno a Castel San Giorgio e un altro a Roccapiemonte – sono attualmente ricoverati presso diversi ospedali della zona, tra cui quelli di Nocera Inferiore, Salerno e Mercato San Severino. Le loro condizioni di salute sono state definite “serie” a causa della presenza di sintomi importanti come febbre alta persistente e debolezza muscolare marcata, ma fortunatamente nessuno di loro si trova in pericolo di vita. Tra i cinque pazienti, uno sta già mostrando segni di miglioramento. Il virus, che viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, aveva provocato lo scorso anno 18 casi accertati e purtroppo due decessi nel territorio salernitano.

I casi riportano l’attenzione sulla diffusione del virus, anche se gli esperti chiedono cautela. “In realtà non sembra esserci un aumento rispetto agli anni passati”, spiega Matteo Bassetti, primario di Malattie Infettive al policlinico San Martino di Genova. “Quest’anno i casi sono in regioni diverse, soprattutto Lazio e Campania – aggiunge Bassetti – ma evitiamo allarmismi e diamo indicazioni chiare alla popolazione”. Tra i consigli, si invita a rivolgersi agli ospedali solo quando necessario, per non sovraccaricare i pronto soccorso già sotto pressione in estate.

Il fenomeno non deve preoccupare la popolazione che, giustamente, rimane attenta.

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