Il Vaiolo delle Scimmie probabile caso a Vallo della Lucania, sospetto nel reparto infettivi del San Luca

Di Paolo De Leo

Cos’è il vaiolo delle scimmie
Il vaiolo delle scimmie è una malattia virale rara causata da un virus simile a quello del vaiolo umano. Si trasmette soprattutto tramite contatto diretto con fluidi corporei, lesioni della pelle o oggetti contaminati, e può diffondersi anche per via respiratoria in caso di contatti stretti e prolungati. I sintomi comuni sono febbre, mal di testa, dolori muscolari, gonfiore dei linfonodi e un’eruzione cutanea caratteristica. Anche se meno grave del vaiolo umano, può essere pericoloso per chi ha un sistema immunitario debole. Recentemente sono stati segnalati casi anche in Europa, per questo le autorità sanitarie stanno monitorando la situazione con attenzione.

Un paziente sospetto di avere il virus è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Vallo della Lucania. L’allarme è aumentato anche all’ospedale “San Luca”, dove un altro paziente mostra sintomi simili. Non è ancora chiaro se si tratti di vaiolo umano o vaiolo delle scimmie. La direzione sanitaria ha subito attivato i protocolli previsti, isolando il paziente e controllando il personale sanitario e i contatti. Potrebbe essere necessario trasferire il paziente al “Domenico Cotugno” di Napoli, centro nazionale per le malattie infettive.

Le forze dell’ordine, i medici, la Croce Rossa, l’Humanitas e tutti gli operatori coinvolti stanno lavorando con attenzione e sensibilità per gestire l’emergenza sanitaria, un segno distintivo della risposta di Salerno in situazioni come questa. Per i migranti a bordo della SeaWatch è prevista una quarantena fino a 21 giorni in un centro di accoglienza a Eboli, sorvegliato 24 ore su 24 dalle forze dell’ordine con l’aiuto dell’esercito.

Riguardo ai soccorsi fatti al largo della Tunisia, il comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Giovanni Calvelli, ha spiegato come è avvenuto l’intervento. Dopo un breve periodo la nave potrà tornare a navigare in acque internazionali, ma non potrà effettuare altri soccorsi per 15 giorni. Nelle prossime ore le forze dell’ordine e la Polizia di Stato cercheranno eventuali scafisti a bordo, sospettati di aver favorito la traversata illegale su mezzi di fortuna. Quattro migranti sono stati salvati in acqua, gli altri su un’imbarcazione di legno rudimentale. Tutti i dettagli saranno chiariti presto. Nel frattempo, il medico Luigi Buono, coordinatore dei soccorsi, ha spiegato la profilassi e la situazione sanitaria.

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