Cimitero di Salerno, aree chiuse da mesi e degrado senza risposte: la denuncia di Antonietta Quaranta di Noi Moderati

Posted by

–

Cancelli chiusi, transenne, degrado e nessuna risposta certa ai cittadini. È questa la situazione che da mesi si registra al cimitero cittadino di Salerno, dove alcune aree restano interdette al pubblico in un silenzio che continua ad alimentare rabbia, amarezza e senso di abbandono tra tante famiglie salernitane. A riportare nuovamente l’attenzione sulla vicenda è stata Antonietta Quaranta, candidata di Noi Moderati nella coalizione che sostiene Gherardo Marenghi candidato sindaco. Una battaglia che, però, Quaranta porta avanti da tempo, ben prima dell’attuale campagna elettorale. La candidata, infatti, conosce personalmente il dramma vissuto da decine di cittadini: proprio nella zona oggi vietata al pubblico si trovano le tombe dei suoi genitori, che da troppo tempo non può più raggiungere da vicino. Una situazione che diventa ancora più dolorosa considerando il valore simbolico, umano e spirituale che un cimitero rappresenta per una comunità. La manutenzione e la piena fruibilità di questi luoghi non sono semplicemente questioni burocratiche, ma segnali concreti di civiltà, rispetto e attenzione istituzionale verso i cittadini e verso la memoria dei loro cari.

Secondo quanto denunciato in passato, la chiusura sarebbe legata al distacco di calcinacci provenienti dalle cornici sovrastanti e che doveva essere risolto in breve tempo ed invece, il problema, ad oggi aspetta ancora soluzione. Anzi, tra le strutture ormai interdette si intravedono persino piante cresciute sui cornicioni, segno evidente di incuria e mancata manutenzione protratta nel tempo e degrado ovunque.

“Non è accettabile che intere zone restino chiuse senza una data certa, è una mancanza di risetto da arte di questo sistema politico salernitano che ci sta togliendo tutto”, sottolinea Quaranta che insieme a tanti cittadini, restano costretti a vivere una sofferenza ulteriore oltre a quella del lutto. Per molte famiglie salernitane, infatti, recarsi al cimitero rappresenta un gesto quotidiano di raccoglimento e memoria, oggi impedito senza spiegazioni ufficiali. Sulla vicenda era intervenuto già a metà aprile anche Gherardo Marenghi, che durante una visita al cimitero cittadino aveva denunciato pubblicamente lo stato di degrado dell’area, raccogliendo segnalazioni e testimonianze dirette dei cittadini. Nel mirino del candidato sindaco non soltanto le aree interdette, ma anche la chiusura a tempo indeterminato della chiesa interna al cimitero. “Ci troviamo in un luogo sacro che dovrebbe essere curato e rispettato in ogni suo aspetto”, aveva dichiarato Marenghi in un video diffuso sui social. “Qui registriamo la presenza di una chiesa cimiteriale chiusa ormai a tempo indeterminato, senza che siano state fornite spiegazioni ufficiali. Non è chiaro se e quando verrà riaperta ai fedeli, e questo rappresenta una mancanza grave nei confronti di chi desidera raccogliersi in preghiera per i propri cari”.

Durante il sopralluogo sono emerse inoltre ulteriori criticità legate alla sicurezza. Diversi cittadini avrebbero segnalato episodi di furti e atti vandalici ai danni delle lapidi, alimentando un crescente clima di insicurezza all’interno del complesso cimiteriale. Da qui la richiesta di Marenghi di rafforzare i sistemi di sorveglianza e garantire maggiori controlli in un luogo che dovrebbe essere tutelato e preservato con la massima attenzione. “I cittadini hanno diritto a risposte chiare, interventi concreti e tempi certi”. E proprio l’assenza di tempi certi rappresenta oggi uno degli aspetti più contestati. Perché mentre il degrado continua ad avanzare e le transenne restano al loro posto, centinaia di famiglie attendono ancora di sapere quando potranno tornare ad onorare i propri defunti con normalità e dignità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *